Giuseppe Conte e Cateno De luca

“Nelle casse comuni ci sono miliardi bloccati per questioni di burocrazia e di procedure. Liberiamoli tutti questi miliardi, liberiamoli e mandiamo soldi in giro. Ogni territorio deve poter gestire i propri fondi. Non pensiamo di fregarci poi l’uno con l’altro. Noi siamo già depressi e voi ci deprimete ancora di più con questa burocrazia. Non pensiamo di mandare i soldi della Sicilia alla Valle d’Aosta, lì non sono depressi come noi. I soldi devono rimanere nel territorio di destinazione. Presidente del Consiglio, io vengo e conquisto Roma con tutto l’esercito del Sud se lei si permette di prendere un euro e spostarlo in altri luoghi. Qui non è una guerra tra poveri, c’è un’emergenza e tutti devono essere aiutati. Fratelli del Nord, del Centro e del Sud”. Il monito ai vertici di Palazzo Chigi arriva dal sindaco metropolitano di Messina, Cateno De Luca, a margine di una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Contrasto all’epidemia. Con una missiva inviata nel pomeriggio a Conte, De Luca lo invita infatti a sospendere le procedure di evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi indispensabili per superare questo momento di guerra, incaricando i sindaci, i Presidenti di Regione ed i Ministri competenti quali Soggetti Attuatori del Commissario per l’Emergenza Covid-19 per l’acquisto di beni e servizi finalizzati al contrasto dell’epidemia, in deroga al codice degli appalti, come la drammaticità del momento richiede e ad effettuare ordini ed acquisti ad oras.

Risorse ai cittadini. “L’annuncio e la messa a disposizione dei miliardi di euro – scrive il sindaco metropolitano – si rivelano inutili ed inefficaci al cospetto delle lungaggini burocratiche imposte anche dai regolamenti europei per i quali è necessaria una espressa deroga fino al mese di luglio 2020. Resta inteso che per mettere in moto velocemente l’economia italiana è necessario procedere ad una norma che trasferisca le ‘risorse pubbliche alle tasche dei cittadini’ rispondendo così all’infausta fase congiunturale del Coronavirus con l’antidoto ammazza burocrazia”.

Oltre 100 miliardi. “Si consenta ai comuni ed alle Regioni – conclude De Luca – di mettere in circolazione immediatamente gli oltre cento miliardi rappresentati dai vari vincoli di bilancio, derivanti dalle normative sulla gradualità della spesa pubblica e rappresentata dai fondi strutturali ancora sprovvisti di obbligazione giuridicamente vincolante. Chiede espressamente di non derogare al vincolo della territorialità dei fondi strutturali, le zone obiettivo 1 devono rimanere destinatarie dei fondi assegnati”.

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