Daniele Andronaco

Taormina. Confesercenti Messina incassa con disappunto la risposta del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, sulla richiesta di sospendere il pagamento dei tributi locali per l’emergenza Coronavirus. Una nota, a tal fine, era stata inviata nei giorni scorsi a firma congiunta del direttore provinciale, Daniele Andronaco, e del presidente provinciale Alberto Palella, al primo cittadino ma secondo quest’ultimo non ci sono le condizioni per procedere allo stop dell’imposizione dei tributi.

La posizione del sindaco. “Voglio evitare proclami azzardati e spiegare che ogni iniziativa che riguardi le entrate e le uscite del bilancio del Comune non è nella prerogativa del sindaco, ma fa parte dei poteri conferiti al Consiglio comunale, che dovrà, quando potrà, riunirsi e valutare ogni proposta con attenzione per non alterare gli equilibri di bilancio già compromessi per il calo del capitolo delle entrate che ci sarà per effetto della crisi globale e nazionale”, era stata infatti la risposta di Bolognari.

La replica. “Sappiamo benissimo che non è il momento delle polemiche ma prendiamo atto con delusione della risposta del sindaco – spiega Andronaco -. Dalle sue parole si evince che, evidentemente, non tiene agli operatori economici della città. L’emergenza sanitaria ora è certamente la priorità assoluta ma bisogna cominciare a pensare anche quello che dovrà essere il dopo, cercare di mettere in sicurezza attività e professionalità che rischiano di chiudere per effetto di questa crisi. Altri comuni hanno già deciso di aderire alla nostra iniziativa, altri sindaci hanno deliberato in Giunta i differimenti dei pagamenti dei tributi e delle tasse comunali. Solo per citare un esempio potremmo fare quello della Giunta di Alcamo che ha già accolto la nostra richiesta adottando le “prime misure urgenti per differire i termini di pagamento di tributi, tasse e canoni comunali”. Ciò a riprova che questa soluzione è pienamente attuabile ed è una questione di volontà”.

Lettera al Prefetto. Andronaco poi annuncia: “A tal proposito, sto predisponendo una nota che invierò al Prefetto, nella quale farò presente a Sua Eccellenza di aver inviato ai sindaci la richiesta di sospensione dei tributi comunali. Rappresenterò i termini della questione, evidenziando che alcuni comuni hanno aderito alla nostra iniziativa mentre c’è chi, inspiegabilmente, dice no e solleciterò, quindi, una presa di posizione che possa sbloccare questa problematica”.

L’iniziativa. Confesercenti ribadisce la propria iniziativa: “Le scadenze per il pagamento di tutti i tributi e delle tasse comunali, dovuti dagli operatori commerciali, devono essere prorogate a date successive alla fine dell’emergenza, come d’altronde il Governo ha previsto per il pagamento dei tributi erariali statali e di quanto dovuto per la contribuzione previdenziale ed assistenziale. Si riterrebbe equo e socialmente responsabile un provvedimento, da parte del Comune, che riduca proporzionalmente, in relazione al periodo di mancata attività, gli importi dovuti a titolo di tributi e tasse locali”.

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