Eddy Tronchet

Taormina. Eddy Tronchet si schiera con il sindaco metropolitano Cateno De Luca nello scontro con il Ministro dell’Interno sull’emergenza Coronavirus e critica la decisione del primo cittadino di Taormina di non sottoscrivere il documento dei sindaci proprio a sostegno di De Luca.

Scelta incomprensibile. “Appare incomprensibile la decisione del sindaco di Taormina Bolognari di non sottoscrivere il documento in favore del sindaco di Messina. I fatti sono noti avendo tutti quanti seguito la vicenda in diretta tv sul molo di Messina e negli uffici del comune della Città dello Stretto. Il sindaco di Messina, Cateno De Luca aveva chiesto al governo maggiori garanzie sulle persone che transitano da Villa San Giovanni verso Messina. Egli aveva proposto suggerimenti e soluzioni atti alla individuazione dei soggetti aventi diritto all’attraversamento dello Stretto. In queste ore critiche giungevano nella città di Messina migliaia di persone le cui condizioni di salute non venivano controllate, né venivano seguite medicalmente parlando, costituendo di fatto, un rischio altissimo per la propagazione della malattia. Tutto ciò avveniva in palese contrasto con l’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri.A quel punto il sindaco De Luca ha messo in atto azioni di protesta al fine di convincere il governo sulle condizioni disagevoli e molto restrittive che i Messinesi ed i Siciliani vivono in queste ore e sulla preoccupante mancanza di controlli sullo Stretto”.

Risposte evasive. “Le risposte del Governo sono state evasive, insufficienti, burocratiche, come spesso accade quando le realtà locali si confrontano con lo Stato. A quel punto il sindaco De Luca si è espresso diversamente mettendo in atto azioni di protesta al fine di convincere il governo sulle condizioni disagevoli e molto restrittive che i Messinesi ed i Siciliani vivono in queste ore”.

Le paure dei siciliani. “La reazione del ministro degli Interni Lamorgese in risposta ad un momento di nervosismo del primo cittadino, comunque lo si voglia giudicare, eccessivo o oltre le righe, ma sicuramente comprensibile e giustificabile, è stata di rivolgersi alla carta bollata con una denuncia per vilipendio. Una risposta, quella del ministro, inadeguata e puerile, di chi non ha il polso della situazione, e di chi dimostra di non comprendere le paure della popolazione isolana che vede con timore crescente l’arrivo di un’onda nera nell’isola”.

L’unità dei siciliani. “La lettera di solidarietà di quaranta sindaci dell’ex provincia di Messina, compresi i sindaci di Castelmola, di Giardini Naxos e di Letojanni, ha voluto dimostrare l’unità incondizionata dei siciliani in uno dei momenti maggiormente travagliati della storia contemporanea, prescindendo da qualsiasi posizione politica o gruppi di appartenenza. Prendiamo atto della decisione della Giunta taorminese nel negare un gesto di solidarietà verso chi sente la responsabilità obiettiva del controllo degli ingressi in Sicilia dallo Stretto di Messina. Per quanto ci riguarda ed in rappresentanza di quella parte della popolazione taorminese che ha criticato l’assenza della firma del sindaco di Taormina, sottoscrivo pienamente quel documento di sostegno al sindaco di Messina Cateno De Luca”.

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