la senatrice Urania Papatheu

“La decisione del Ministro dell’Interno di segnalare il sindaco di Messina, Cateno De Luca, all’Autorità Giudiziaria appare non condivisibile e nei fatti inaccettabile. Dal Ministero dell’Interno e dal Governo Conte ci saremmo aspettati altrettanta fermezza nel difendere la Sicilia dall’esodo che ha portato il Coronavirus nelle regioni meridionali sino alla nostra. Le Istituzioni si rispettano sempre ma lo stesso deve fare lo Stato nei confronti dei cittadini. E questo governo sinora ha dato ampia prova di non aver nessun rispetto e alcuna considerazione nei confronti dei cittadini siciliani”. Lo afferma la senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu, che così prende posizione a sostegno del sindaco di Messina, Cateno De Luca nella polemica con il Ministro dell’Interno sulla spinosa questione dei controlli nello Stretto di Messina.

Esodo di massa. “Il nostro popolo sin qui ha dovuto assistere all’esodo di oltre 40 mila persone, forse più di 50 mila, che sono state fatte arrivare dalle zone rosse del Paese senza essere fermate da decreti e divieti, né da controlli inadeguati, tardivi o in alcuni casi inesistenti. De Luca ha difeso i cittadini di Messina e i Siciliani mentre lo Stretto di Messina è diventato terra di nessuno”.

Salvare i siciliani. “Di fronte a un’emergenza come questa – conclude Papatheu -, i toni e la forma passano in secondo piano: il grido d’allarme di De Luca è il nostro. La sua determinazione è espressione della rabbia e la preoccupazione condivisa da milioni di siciliani, oggi costretti a rimanere chiusi in casa con grande sacrificio, per difendersi dal Covid-19, mentre da altre zone del Paese chiunque ha avuto modo di mettersi in viaggio e portare qui il contagio e persino una Renault4 dalla Francia (e chissà quanti altri) sono arrivati anche dall’estero. Non è De Luca che ha commesso vilipendio alle Istituzioni, lo stanno commettendo le Istituzioni negando ai nostri operatori sanitari il diritto ad avere mascherine, ventilatori, caschi e dispositivi di protezione per salvare la vita ai siciliani”.

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