il farmaco Tocilizumab

“Migliorano le condizioni di alcuni pazienti trattati con Tocilizumab. Abbiamo effettuato le prime dimissioni”. L’importante annuncio è dell’Asp Siracusa che comunica la notizia di “6 pazienti che sono stati dimessi dal reparto Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa perché guariti clinicamente dal Covid-19, 2 guariti anche sierologicamente, trattati con Tocilizumab il farmaco per l’artrite reumatoide secondo il protocollo disposto dall’Assessorato regionale della Salute, ed hanno fatto rientro a casa”.La notizia è stata data dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra. Una notizia che rende fiduciosi e fa ben sperare in un momento di grande emergenza mondiale e di comprensibile paura.

Stare in casa. “Occorre stare a casa e avere fiducia nel grande impegno straordinario di tutti, operatori della sanità e di ogni istituzione. Il momento è straordinario, occorre evitare allarmismi e seguire tutte le disposizioni ministeriali e assessoriali. E ne usciremo. Un ringraziamento sentito ai giornalisti che, nell’adempimento della loro professione, nella stragrande maggioranza, stanno facendo un ottimo lavoro di informazione mettendo in primo piano pacatezza, prudenza e soprattutto rispetto dell’identità e degli stati d’animo delle persone. Un pensiero particolare il direttore generale ha rivolto a tutti gli operatori sanitari che stanno gestendo una situazione così straordinaria, con grande senso di abnegazione e di coraggio senza risparmio di fatiche, all’Assessorato reginale della Salute, alla Prefettura, alla Protezione civile, alle forze dell’Ordine e agli operatori di tutte le istituzioni impegnati in prima linea.

I benefattori. Un particolare ringraziamento ha rivolto ai tantissimi benefattori che stanno facendo arrivare all’azienda, in un momento di grande difficoltà, migliaia di mascherine ed altri dispositivi di protezione, utili, ad integrazione di quelli forniti dalla Protezione civile, a garantire innanzitutto adeguata protezione al personale sanitario e apparecchiature come ventilatori che vanno ad arricchire di strumentazione le singole postazioni per la cura dei pazienti nei reparti attrezzati per l’emergenza Covid”.

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