Cateno De Luca

Il Ministro dell’Interno denuncia Cateno De Luca e lui replica subito per le rime. “Colpito e affondato? Vedremo. Signor Ministro, io la denuncia me la prendo e mi difenderò nelle sedi opportune. Io sono stato denunciato per aver scoperchiato delle vergogne di Stato. Voi avete fatto passare dallo Stretto dei mezzi senza adeguati controlli e le prove ci sono. Noi abbiamo verificato e denunciato, per il tramite delle Forze dell’Ordine, 10 persone su 3 macchine che non erano in regola, dopo che erano stati fatti i presunti controlli a Villa San Giovanni, prima dell’imbarco. Le ho chiesto, Ministro, come mai la Renault 4 è arrivata qui dalla Francia e questi artisti di strada ora scorazzano in Sicilia, mentre i siciliani sono barricati in casa”.

L’avvertimento. “Avremo modo di parlarne in tribunale, signor Ministro. Se questo è un avvertimento, ne prendo atto e vado avanti. Io non mi fermo. Avete anche omesso il 23 marzo, sera, che c’erano delle persone sequestrate a Villa San Giovanni. Non è pensabile che chi sta sopra le nostre teste, possa continuare a dileggiare i comuni, i sindaci e la popolazione. Lei continui a fare il suo, io continuerò a fare il mio. E ci vediamo in tribunale. Noi intanto continuiamo il nostro lavoro perché la trincea non ci consente di pensare alle intimidazioni di Stato”.

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