Urania Papatheu e Giuseppe Conte

La parlamentare siciliana di Forza Italia, sen. Urania Papatheu, fa sentire la voce del Sud a Palazzo Madama e lancia un drammatico appello al premier Giuseppe Conte, sollecitando interventi immediati per fermare l’emergenza Coronavirus nei territori del Meridione. L’epidemia sta ormai scoppiando in tutte le regioni del Mezzogiorno con un incremento esponenziale dei contagi e l’esponente di Forza Italia sollecita “l’intervento immediato del Governo”.

L’ora cruciale. “Il Governo Conte ha gestito in maniera disastrosa l’emergenza Coronavirus e i gravi errori commessi in queste settimane rischiano ora di ricadere sulle regioni del Sud che stanno andando incontro a una strage annunciata. Ma ora non è il tempo delle polemiche, è il momento cruciale della responsabilità ed è quella a cui non si può sottrarre chi governa il Paese”.

Fermare il massacro. “Mi rivolgo al presidente Conte affinché si adoperi immediatamente con ogni potere in suo possesso per fermare il massacro che si sta iniziando a compiere. Ha ragione il governatore della Campania quando afferma che nei prossimi giorni scoppierà una catastrofe. Lo stiamo urlando a gran voce tutti, parlamentari e governatori del Sud, ma soprattutto milioni di cittadini: ci stiamo avviando verso un’espansione gravissima del contagio e una situazione fuori controllo nei territori più poveri del Paese, dove non ci sono strutture sanitarie in grado di sopportare l’incremento esponenziale dei ricoveri”.

Guerra senza armi. “Se non si interviene subito sarà un enorme cimitero: non ci sono posti letto in Terapia Intensiva, non ci sono mascherine, non ci sono ventilatori polmonari, né caschi o altri dispositivi essenziali di protezione personale per medici e infermieri. Vogliamo sapere se la Protezione Civile sta effettuando una distribuzione omogenea per tutti i territori del Paese di quanto occorre per combattere il Coronavirus o se, come tutto fa pensare, ci state lasciando in guerra senza armi. Il Nord piange, ne siamo consapevoli, e la tragedia dovrebbe unire tutti ma l’emergenza non è solo in Lombardia, e non si può concentrare l’attenzione soltanto su quelle regioni”.

Dovere morale. “Ormai la peste l’avete fatta sbarcare al Sud e ogni minuto che passa state condannando tanta gente alla morte certa. Il rientro incontrollato, o peggio indotto, di oltre 100 mila persone, forse più di 150 mila, dalle zone rosse al Sud, è un fatto di una gravità indicibile. Non si può far finta di niente e consegnare ai forni crematori migliaia di cittadini che non hanno alcuna colpa. Il virus è stato portato qui dall’esodo di persone che lo Stato ha fatto migrare qui nonostante decreti e divieti e a dispetto di rassicurazioni da spergiuro. Qui la politica si ferma e comincia la coscienza: avete il dovere morale di salvare il Sud. Se non lo farete vi renderete colpevoli di un crimine contro l’umanità”.

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