la senatrice Urania Papatheu

“Il Governo Conte sta giocando con la vita dei siciliani. Le immagini dell’ennesimo sbarco avvenuto in Sicilia la scorsa notte sono sconcertanti e inaccettabili, e dovrebbero spingere questo Governo a trarre le opportune conseguenze e lasciare la guida di un Paese ridotto ad un clima di panico e caos. La sottoscritta aveva chiesto già il 9 marzo, prima di tutti, che venisse schierato l’Esercito agli imbarcaderi in Calabria per bloccare gli arrivi ingiustificati nella nostra isola e quei rientri che stanno creando adesso focolai e contatti dai quali scaturisce una crescita significativa dei contagi”. Lo afferma in una nota la parlamentare siciliana di Forza Italia, Urania Papatheu, che così attacca il Governo sull’ennesimo sbarco dalle regioni del Nord Italia (e persino dall’estero) in Sicilia.

Esodo indotto. “In pochi giorni – ha detto la senatrice Papatheu – siamo arrivati a 600 positività, tutti dovuti a contatti con chi è rientrato dalle zone rosse e siamo passati da una media di 30 casi al giorno agli attuali quasi 100. Mentre il Governo rassicura che verranno fatti i controlli, la gente continua a passare agli imbarcaderi e il solito rituale delle rassicurazioni stride con la realtà dei fatti. L’esodo indotto del 7-8 marzo ne ha già avuto altri e la storia si è ripetuta. Adesso basta, i siciliani, non possono più essere presi in giro e per di più consegnati a un destino di morte per mano di un’epidemia che ha già fatto una strage al Nord”.

ancora sbarchi in Sicilia

Stop al massacro. “I siciliani sono rinchiusi in casa per lottare contro il Coronavirus e tutti sappiamo che il nostro sistema sanitario non può reggere a questa ondata che ha già portato a 37 mila rientri che forse sono già 50 mila. Soffriamo per colpa di chi ha depredato la sanità di quest’isola di 600 milioni di risorse all’anno, a partire dal Governo Prodi a tutti quelli successivi di sinistra. Lo Stato anziché aiutarci sta spingendo la Sicilia nel baratro della tragedia e qualcuno non si rende conto che sta rischiando di avere sulla coscienza la morte di tanti innocenti. Il dramma deve unire l’Italia e non dividerla ma non vi consentiremo di portare a compimento il nostro massacro e saremo al fianco di tutti i 390 sindaci siciliani che hanno chiesto di chiudere la Sicilia e di fermare la strage del popolo siciliano”.

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