il prof. Paolo Ascierto

Arriva una notizia di straordinaria importanza per i malati di Covid-19 nella provincia di Messina, sia per quelli che hanno già contratto la malattia, sia per coloro che a seguire potrebbero risultare positivi all’infezione. Anche il reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, guidato dalla dott.ssa Letizia Panella, potrà prescrivere ai soggetti ricoverati con polmonite da infezione da Coronavirus il nuovissimo farmaco Tocilizumab, aumentando le possibilità di guarigione per i pazienti. La notizia è stata confermata ufficialmente dall’Asp Messina e riguarda, implicitamente, anche la popolazione di Taormina. La Città di Taormina, come tutti i centri abitati della zona ionica e dell’hinterland dell’Alcantara, se dovessero malauguratamente (e si spera non avvenga mai) esserci casi di contagio da Covid-19 farebbe riferimento al Covid-hospital previsto all’ospedale di Barcellona di Pozzo di Gotto ed è lì che eventuali contagiati verrebbero trasferiti.

Dall’artrite al Covid-19. Lo studio del Tocilizumab è il farmaco somministrato per la prima volta in Italia all’Istituto Pascale di Napoli e prima ancora solo in Cina, di cui vi abbiamo parlato, a più riprese in questi giorni su BlogTaormina, che sta dando risultati incisivi nel trattamento della polmonite da Covid-19. E’ un farmaco anti artrite che ha fatto registrare miglioramenti significativi nei pazienti ed a riguardo del quale è stato promosso un apposito studio dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Irccs di Reggio Emilia, e con la Commissione Tecnico Scientifica di Aifa.

L’uomo della svolta. L’artefice di quella che potrebbe diventare una svolta nella lotta al Coronavirus è il prof. Paolo Ascierto, presidente Fondazione melanoma e direttore dell’Unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’Istituto tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli, che sta utilizzando il farmaco anti-artrite reumatoide Tocilizumab nel trattamento della polmonite interstiziale da Covid-19. Il prof. Ascierto in queste ore, tra l’altro, è stato bersaglio di una stucchevole campagna mediatica di disinformazione e di diffamazione, a fronte della quale emerge invece in modo sempre più ampio la bontà del trattamento che sta praticando e gli effetti positivi sui pazienti sottoposti al protocollo Tocilizumab.

Farmaco già pronto. «Tocilizumab – spiega il prof. Ascierto – è un farmaco già pronto, era usato contro l’artrite reumatoide e per il trattamento collaterale dell’immunoterapia anti-cancro», ha spiegato l’oncologo. «Tecnicamente il tocilizumab è un immunosoppressore, e agisce contro l’interleuchina-6. L’esperienza più grande con questo farmaco ci viene proprio dalla cura dei tumori con l’immunoterapia. Quando noi stimoliamo molto il sistema immunitario per combattere il tumore, infatti, si provoca un effetto collaterale che è il distress respiratorio, molto simile a quello che vediamo con Covid-19. Anche qui c’è un eccesso di attivazione del sistema immunitario: Tocilizumab riduce l’azione eccessiva e controproducente del sistema immunitario che provoca l’infiammazione degli alveoli polmonari. È un uovo di Colombo, come diciamo noi. Grazie al fatto che i cinesi l’avevano usato su 21 pazienti, con miglioramenti in 24-48 ore, abbiamo pensato di trattare i primi» infettati da nuovo Coronavirus.

© Riproduzione Riservata

Commenti