l'assessore Andrea Carpita

Taormina. “La stagione turistica è evidentemente compromessa e ora tutto è fermo con l’unica e sola priorità che è quella della salute pubblica e del far fronte all’emergenza sanitaria, ma è chiaro che per ripartire dovremo sederci tutti ad un tavolo e fare quadrato”. Il monito arriva dall’assessore al Turismo, Andrea Carpita che così prova a tracciare il punto della situazione, pur nell’incertezza assoluta che affligge in questo momento Taormina come tutta Italia. Si fa la prima conta dei danni economici e dei pesanti riflessi al turismo nel territorio.

Insieme per riemergere. “E’ difficile parlare in questo momento di quello che sarà, mentre il Paese è fermo e tutti speriamo che si riesca a sconfiggere la minaccia del Covid-19 – spiega Carpita -. Siamo in una barca, l’Italia, che sta affondando e dovremo cercare di riemergere tutti insieme. La stagione turistica, nel momento in cui speriamo si possa ripartire, sarà già compromessa, in parte o del tutto. Lo capiremo in base alle date e a quello che accadrà nei prossimi giorni. Tuttavia dobbiamo reagire e non farci prendere dall’angoscia. Dovremo ripartire e per riuscire ad affrontare la crisi dovremo essere collaborativi, fare quadrato, fare squadra. Non è più tempo di polemiche e divisioni, dovremo remare sul serio tutti dalla stessa parte”.

Tavolo anti-crisi. “Ci attende un momento difficilissimo – continua Carpita – e servirà un tavolo con le forze produttive, con albergatori, commercianti, imprenditori e tutti, nessuno escluso. Non a caso il sindaco lo ha già istituito in maniera permanente per affrontare questa crisi e così avverrà anche per la fase successiva. Dovremo prendere decisioni difficili e le strategie e le scelte andranno condivise con i responsabili di categoria”

Tutto rimandato. Carpita era impegnato sin qui in un pacchetto provvedimenti che, di fatto, slitta al 2021 o comunque viene ora “congelato”: dalla riforma dei suoli pubblici con un nuovo regolamento che sarebbe dovuto arrivare a breve in Consiglio comunale, al nuovo piano per il carico e scarico con l’Operazione “Ultimo Miglio”: “Non ci sono le condizioni per pensare ora di fare alcune cose mentre la gente avrà tante difficoltà economiche da affrontare e questo vale anche poi per tutte le politiche sui tributi e ciò che riguarda le bollette, in cui non sarà semplice per il Comune riorganizzare il tutto”. “Nel frattempo stavamo lavorando per portare a Taormina diversi congressi importanti, da qui a maggio-giugno si prevedevano almeno 7 congressi molto importanti che non sono stati ancora disdetti ma presumibilmente sono destinati a saltare alla luce di questa situazione. D’altronde ora quello che conta è la salute delle persone e noi qui dobbiamo difendere il nostro territorio”.

 

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