l'assessore alla Salute, Ruggero Razza

Sono 37 mila i siciliani che si sono iscritti nel portale della Regione siciliana dopo essere tornati dal Nord o dall’estero. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute Ruggero Razza, aggiornando la situazione sull’emergenza Coronavirus in Sicilia. “Sappiamo che sono molti molti di più – ha puntualizzato Razza -. Dobbiamo sapere quanti sono tornati, da dove sono arrivati – dice – il mio è un appello a tenere delle condotte comportamentali che siano adeguate al momento che stiamo vivendo. Il momento, come avete compreso, quelle lunge colonne militari che trasportano tante, troppe bare, il dovere di ognuno di noi è quello di rispettare tutte le regole in maniera disciplinata. Chi non capisce questo è nemico dei siciliani, è nemico della necessità di contenere il contagio”.

Tamponi. “La Regione siciliana sta aumentando il numero di tamponi ma non convinciamoci che se su Internet c’è scritto che un test da effetti sia per forza vero, perché in questo momento la comunità scientifica sta saggiando la veridicità – ha sottolineato -. Molto diverso è il funzionamento del farmaco sperimentale”, ha ammonito Razza, esortando i siciliani ad essere prudenti in riferimento alle informazioni che circolano in queste ore.

I casi di contagio. L’assessore ha poi aggiunto: “In questo momento in Sicilia si è registrato un aumento di 68 casi di pazienti positivi al Coronavirus, c’è un numero che ci rende particolarmente speranzosi, che è il numero dei guariti, che sono 25. Questo stato di avanzamento dei casi in Sicilia ci dice che non ci siamo mai trovati in asfissia di posti letto sia per i pazienti in terapia intensiva che in ricovero”.

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