Tekra in azione in piazza Duomo

Taormina. Tutto rimane così come adesso. Il Comune di Taormina scioglie in poche ore la riserva sulla raccolta rifiuti e con una nuova ordinanza sindacale emessa ieri mattina affida nuovamente a Tekra la gestione del servizio.

Nuova ordinanza. Con una mossa a sorpresa, a poche ore di distanza dall’esito del ricorso al Tar che ha dato ragione invece alla Onofaro di Naso, l’Amministrazione e dunque il primo cittadino Mario Bolognari hanno scelto invece di far andare avanti e confermare almeno sino a giugno la ditta Tekra di Angri, con l’affidamento ad interim alla stessa delle attività di nettezza urbana a Taormina. Il tribunale amministrativo ha accolto, com’è noto, il ricorso di Onofaro che aveva lamentato irregolarità da parte di Tekra in sede di produzione documentale degli atti per l’appalto Aro Taormina. Onofaro confidava di tornare a gestire il servizio (di cui si era occupata in precedenza in via provvisoria) per i prossimi 7 anni ma per adesso il Comune ha deciso diversamente.

La vicenda. La gara, stando ai punteggi attribuiti dall’Urega, ha visto giungere al primo posto la Tekra e poi al secondo la Onofaro. Per questo entrambe le ditte attendevano ora la decisione del Comune, con Onofaro che rivendicava l’esito del Tar e Tekra che, a sua volta, confidava nel fatto che il pronunciamento del Tar non fosse comunque vincolante sul risultato dell’appalto. Il Tar, infatti, ha deciso che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. E su questo si è basato ora il Comune nella sua decisione.

La motivazione. “Il Tar – spiega il sindaco nell’ordinanza emessa ieri – ha accolto il ricorso limitatamente alla doglianza della mancata attivazione di una procedura di controllo e verifica da parte della stazione appaltante, in relazione agli elementi di fatto dichiarati da Tekra, con riguardo ai precedenti appalti gestiti, salva restando la possibilità per la stazione appaltante di operazione la valutazione che è mancata. Il verificarsi di una situazione non nuova e neanche imprevedivile non è, in linea di massima, di ostacolo all’utilizzo del potere di ordinanza extra-ordinem”. Bolognari chiama l’inopportunità di “un’interruzione dei servizi di pulizia delle strade e delle aree pubbliche, specie nell’attuale stato di emergenza da Covid-19, che interessa l’intero territorio comunale e non solo, ove è indispesabile garantire la continuità dei servizi essenziali ed in particolare della raccolta rifiuti, anche con riguardo ai soggetti posti in isolamento domiciliare”. Quindi “l’eventuale sospensione dei servizi causerebbe problemi di natura igienico-sanitario in città”, rimarca il sindaco. Bolognari ha così deciso di affidare (e, di fatto, confermare) il servizio alla Tekra “fino all’emissione di diverso provvedimento da parte del Rup a seguito degli approfonditi accertamenti avviati, come indicato dalla sentenza emessa dal Tar, fino al 18 giugno 2020.

In attesa dell’ultimo atto. Quindi, il servizio resta sino a giugno a Tekra, in via ancora temporanea, in attesa delle determinazioni del Rup sulla gara, che ricordiamo il Comune ha già aggiudicato in via provvisoria a Tekra. E’ prevedibile che nel frattempo la contesa si sposti di nuovo nelle aule di tribunale, con Tekra che sarebbe intenzionata a fare ricorso a sua volta al Cga di Palermo per impugnare la sentenza favorevole ottenuta al Tar da Onofaro.

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