l'emergenza Coronavirus affonda il turismo

Federalberghi Riviera Jonica Messina chiede la Cassa Integrazione per tutti i lavoratori del turismo, compresi gli stagionali, al fine di fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Decreto deludente. “Il Decreto legge sul Covid-19 (“Cura Italia”) approvato dal Consiglio dei ministri il 15 Marzo 2020 – si legge in una nota a firma del presidente Pierpaolo Biondi – ha creato molto disappunto e delusione all’interno del mondo del turismo della riviera ionica messinese, che ricordiamo essere fatto dal grande albergo, dalle piccole attività a conduzione familiare, ma soprattutto anche dalle migliaia di lavoratori che ruotano nel comparto, la maggior parte di essi stagionali. Il turismo è il settore maggiormente colpito, e nella nostra area rappresenta la maggiore economia, sulla quale si base il sostentamento di migliaia di famiglie”.

Emergenza sociale. “Il fermo del turismo, se non saranno supportate imprese e lavoratori in maniera adeguata, potrà rappresentare un problema sociale di enorme entità con effetti devastanti per famiglie, lavoratori ed imprese. Realisticamente ad oggi si può prevedere che è molto difficile che la stagione 2020 sia in grado di partire, con perdite non recuperabili, per cui le attività turistiche si troveranno molto probabilmente con entrate pari a zero e quindi impossibilitate ad affrontare qualsiasi tipo di pagamento, e soprattutto non saranno in grado di procedere alle assunzioni”.

Migliaia di famiglie a rischio povertà. “Il DL, nonostante le numerose e pressanti istanze da parte del comparto turistico, non ha ancora colto le necessità primarie, in primis quella dei lavoratori stagionali, che ricordiamo essere oltre 10.000 (area ionica di Messina), tutte le attività turistiche del territorio si basano su una stagione che varia da Marzo ad Ottobre. Il DL ha riconosciuto un’indennità di 600 euro solo per il mese di Marzo per coloro che hanno cessato il loro rapporto di lavoro tra il 1 Gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, dopo Marzo al momento non è prevista alcuna indennità, per cui come faranno migliaia di lavoratori a sostenersi? Sembra che il DL non abbia recepito che al sud la maggior parte dei lavoratori del settore turismo sia stagionale”.

Evitare il collasso. “Riteniamo che questo decreto possa rappresentare solo un primo passo di sostegno per reagire alle necessità immediate, ma molto deve essere fatto, se non ci saranno azioni decise e forti non ci saranno più imprese. L’unica soluzione per evitare il collasso nel territorio è che il governo preveda la cassa integrazione per tutti i lavoratori del turismo compresi gli stagionali e la sospensione di tutti i tributi per le aziende per l’anno in corso, nella speranza che la stagione possa riprendersi nel 2021”.

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