Daniele Andronaco

Taormina. Confesercenti Messina scrive al sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e formalizza in una nota la richiesta di previsione urgente di misure per contrastare gli effetti, pesanti e per molti versi ancora indecifrabili, della crisi economica che verrà provocata dall’emergenza Coronavirus anche nel territorio del primo polo turistico siciliano. In particolare viene chiesto lo stop, con relativa sospensione, al pagamento dei tributi comunali per non gravare gli operatori economici di un onere che, a questo punto, diventa insostenibile alla luce del disastro che, già nell’immediato, rischia di produrre il Covid-19. Si punta, insomma, ad individuare delle soluzioni che possano arginare il prevedibile momento di difficoltà che sta per innescarsi nel cuore dell’economia locale, come del resto in tutta Italia.

La lettera. “Gentilissimo sindaco – si legge nella nota a firma congiunta del direttore provinciale, Daniele Andronaco, e del presidente provinciale Alberto Palella -, i provvedimenti del Governo recentemente intervenuti in materia di contenimento dell’emergenza Coronavirus, e segnatamente il DPCM dell’11 marzo scorso, hanno previsto, fino alla data del 25 marzo, la chiusura della maggior parte delle attività produttive. Tuttavia, allo stato attuale, non abbiamo notizie di provvedimenti statali che intervengano, dando sostegno alle imprese, sul tema dei versamenti relativi ai tributi e tasse locali dovuti dalle attività commerciali le cui attività sono state chiuse o sospese. In particolare, riteniamo che le scadenze per il pagamento di tutti i tributi e delle tasse comunali, dovuti dagli operatori commerciali, debbano essere prorogate a date successive alla fine dell’emergenza, come d’altronde il Governo ha previsto per il pagamento dei tributi erariali statali e di quanto dovuto per la contribuzione previdenziale ed assistenziale”.

Ridurre gli importi. “Inoltre, si riterrebbe equo e socialmente responsabile un provvedimento, da parte del Comune, che riduca proporzionalmente, in relazione al periodo di mancata attività, gli importi dovuti a titolo di tributi e tasse locali. Confesercenti chiede dunque al sindaco di intervenire prevedendo la sospensione dei suddetti pagamenti e la riduzione dei relativi importi a valere sulle prossime scadenze. È un gesto che le attività produttive interessate apprezzerebbero molto nella situazione contingente, che vede le attività imprenditoriali versare in una condizione di crisi estremamente grave e superabile solo con la partecipazione di tutte le Istituzioni, ai vari livelli”.

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