imbarcaderi per la Sicilia

Ancora alta tensione nello Stretto di Messina. Disagi e polemiche agli imbarchi per la Sicilia ma stavolta il copione si ribalta e, incredibilmente,  le persone bloccate non sono quelle che tentano di entrare nell’isola (e l’hanno già fatto in migliaia) ma dovrebbero rimanere a casa. Stavolta invece a farne spese sono i malcapitati lavoratori che devono spostarsi per motivi validi tra le due sponde.

Lavoratori bloccati. “Caos sullo Stretto. Stamattina sono rimasti sulla sponda calabrese dello stretto centinai di medici infermieri magistrati forze dell’ordine per carenza di posti sull’unico traghetto mattutino per Messina. Chi fa i provvedimenti dovrebbe prima confrontarsi con coloro che certe dinamiche le conoscono”. Lo afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

Modificare le restrizioni. “Stiamo scrivendo al Ministro dei Trasporti ed al Presidente della Regione Siciliana per modificare immediatamente le modalità attuative delle restrizioni del transito sullo stretto che non tengono conto nemmeno della entità dei pendolari che devono continuare a prestare servizio per garantire i servizi minimi essenziali per la sanità ordine pubblico e giustizia”.

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