Eddy Tronchet

Taormina. “Lancio un appello ai miei concittadini taorminesi. Non uscite più di casa! Né per la spesa né per i medicinali”. Lo dichiara Eddy Tronchet che così chiede ai taorminesi di blindarsi nelle proprie abitazioni nei prossimi giorni per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Alto rischio. “Supermercati e negozi di alimentari non possono essere considerati sicuri. Le scarse conoscenze della comunità scientifica sulle vie di contagio del virus, sulla durata di vita al di sopra delle superfici piane, lisce, metalliche o altro, induce alla prudenza più assoluta. Anche le misure che si adottano con guanti riusati o maschere improvvisate non garantiscono l’assenza di contatto con eventuali virus. Scambi di soldi, monete e banconote, potenziali veicoli di infezioni, sarebbero da evitare come la peste”.

Struttura di coordinamento. “Il Comune di Taormina si adoperi per l’organizzazione di una struttura leggera per il coordinamento dell’approvvigionamento alle persone sole, anziane e a tutti gli over 50 che non se la sentono di uscire di casa in queste condizioni. Vengano impiegati gruppi di volontari, associazioni riconosciute e forze dell’ordine se necessario per la distribuzione di prodotti alimentari e medicinali alla popolazione bisognosa. Il sindaco di Taormina, anziché dedicarsi alla sua passione per l’illuminazione urbana, che in passato è costata decine di milioni di lire inutilmente, scriva al Prefetto, al Presidente della Regione, solleciti presso il ministero della Difesa l’impiego dei militari”.

Come gestire l’emergenza. Il numero verde del Comune che non è in grado di gestire l’emergenza in atto, considerati i lacci burocratici ai quali è sottoposto, venga utilizzato per l’ordinaria amministrazione, se riesce ad espletarla. Ieri una famiglia taorminese, nell’impossibilità di uscire dalla propria abitazione, ha chiesto al numero verde COC (Polizia municipale, Servizi sociali, associazioni di volontariato) di acquistare medicamenti in una farmacia di Letojanni dove le scorte non erano ancora esaurite. La risposta del Numero Verde è stata “ ci dispiace ma non abbiamo le convenzioni con altri comuni”. E’ una risposta inaccettabile. Questa è follia di un sistema burocratico che non ha capito la gravità della situazione! …”Non abbiamo le convenzioni con altri Comuni”, la mia educazione m’impedisce di definire con altri termini questa aberrazione. Proseguo il racconto dei fatti. Vista l’urgenza della richiesta, visto il numero verde sbagliato del Comune di Letojanni trasmesso dal COC di Taormina, la famiglia si è rivolta all’Arma dei Carabinieri. Una pattuglia, generosamente, si è recata presso il medico di famiglia per ritirare l’impegnativa, è scesa a Letojanni ed è tornata presso l’abitazione taorminese con i medicamenti richiesti. Più che doveroso il ringraziamento ai Carabinieri per avere tranquillizzato una madre preoccupata per la salute del figlio”.

Burocrazia peggio del virus. “Tuttavia non spetterebbe alle forze dell’ordine questo genere di aiuto, salvo in casi eccezionali, bensì ad una struttura comunale pronta e operativa per le situazioni d’emergenza, flessibile, interattiva, competente. E chiedere troppo? Peggio del virus c’è la burocrazia italiana di apparati obsoleti, inutili, quasi dannosi. Soprattutto a danno delle persone e impiegati solerti, presenti sia nelle strutture comunali sia nelle associazioni di volontariato, che magari non vorrebbero negare nulla a nessuno e che invece si vedono impediti da regolamenti paralizzanti. A poco serve la chiamata a posteriori di una dottoressa del COC resasi conto dell’accaduto.

Altre risorse. Cambiamo tema. Cosa bisogna fare con le bollette dell’Enel che stanno arrivando in questi giorni? Cosa devono fare quei cittadini, quei lavoratori, quelle famiglie senza reddito in attesa della stagione turistica che non verrà più? Bollette da centinaia di euro, le portiamo al Numero Verde? Il “Parco archeologico di Naxos-Taormina” ricco dei soldi incassati dal nostro Teatro Antico nel 2019, devolvesse in accordo con la Regione, quei milioni di euro custoditi nelle banche dell’isola. Venissero distribuiti ai cittadini dei comuni di Taormina, di Giardini Naxos, di Letojanni, di Castelmola, ai comuni della Valle dell’Alcantara. Si svegliassero le autorità comunali, gli organi periferici della Regione Siciliana! Non è tempo di illuminare il Teatro Antico o il Palazzo dei Giurati. E’ tempo di mettere mani in tasca e di aiutare concretamente la cittadinanza! E’ così difficile da capire? Apparentemente sì”.

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