Salvo Cilona, consigliere di opposizione

Taormina. “All’Asm continua il conferimento di incarichi a professionisti e il liquidatore insiste in una linea che evidentemente non soltanto è sbagliata ma sta gravando di costi ingiustificati un’azienda dove invece si dovrebbero contenere le spese”. Lo afferma il consigliere di opposizione Salvo Cilona che così lancia nuove bordate al liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, sull’attuale gestione dell’Azienda Servizi Municipalizzati e rinnova la richiesta di “un chiarimento politico sulla situazione in atto all’Asm”.

La motivazione del cambio. “Il commissario liquidatore – afferma Cilona – pensa di poter conferire incarichi forse nella convinzione che l’azienda municipalizzata di Taormina sia una sorta di “pozzo senza fondo”. Continuiamo ad assistere a determine in cui si affidano degli incarichi legali a vari professionisti, a cui va il dovuto rispetto, ed il problema è del tutto evidente: il Consiglio comunale, su iniziativa della maggioranza e con votazione dei consiglieri di questa Amministrazione, ha dato mandato all’attuale liquidatore di istruire le procedure per la conclusione della liquidazione di Asm. Tale incarico è stato affidato all’avv. Fiumefreddo nella convinzione che lo stesso abbia le competenze per occuparsi lui di questa procedura. L’ex liquidatore Agostino Pappalardo è stato revocato dalla maggioranza, asserendo che fosse necessario sostituirlo con una figura manageriale che avesse esperienze e competenza in questa procedura. Adesso, invece, vengono incaricati vari legali per occuparsi loro degli aspetti giuridici. Quindi che senso ha aver cambiato il liquidatore e perché è stato rimosso Pappalardo? E quante polemiche ci sarebbero state se ad aver conferito tutti questi incarichi fosse stato Pappalardo?”.

Confronto urgente. “Urge, quindi, un confronto – aggiunge Cilona -. Aspettiamo che passi questo momento difficile per l’emergenza Coronavirus, rinnovando – non appena sarà possibile – la richiesta di convocazione di una seduta di Consiglio comunale su Asm che abbiamo già richiesto con apposito odg urgente”.

Tutti gli incarichi. Il 6 marzo scorso, ricordiamo, in Asm è stato conferito incarico (per un importo di 18 mila euro) all’avvocato Gaetano Carmelo Tafuri, del Foro di Catania, “legale specialista in diritto amministrativo”, “per definire le modalità e i tempi e quindi curare il processo di uscita dallo stato di liquidazione per ciò che riguarda l’aspetto giuridico e in particolare per procedere a una revisione e adeguamento dello Statuto con l’attività legale amministrativa conseguente”. Prima di Tafuri, il 20 gennaio è stato dato incarico (per 18 mila euro) – ad “un legale specialista in diritto societario”, l’avvocato Vincenza Bonaviri, del Foro di Catania, per “definire modalità e tempi e quindi curare il processo di uscita dallo stato di liquidazione per ciò che riguarda l’aspetto giuridico”. Il 30 gennaio scorso il liquidatore ha incaricato, invece, l’avvocato Giuseppe Berretta (ex sottosegretario del governo Letta), del Foro di Catania, nominato consulente esterno di Asm per un anno (per un importo 21 mila euro) per il rischio contenziosi dovuto alle “numerose richieste di riconoscimento di parametro superiore da parte di dipendenti di vari settori” e quindi per la necessaria “riorganizzazione immediata della pianta organica”.

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