l'assessore alla Salute, Ruggero Razza

“Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere a tutti i siciliani che sono stati in altre regioni e che ora sono arrivati qui di registrarsi. La metà delle persone che si sono registrate sull’apposita piattaforma online istituita dalla Regione Siciliana proviene dalla Lombardia e si tratta soprattutto di persone di età inferiore a 30 anni, una popolazione giovanile molto ampio che è rientrata nella regione di provenienza”. Lo afferma l’assessore alla Salute, Ruggero Razza che così ha analizzato la situazione dell’emergenza Coronavirus in Sicilia.

Percepire il rischio. “Abbiamo dettagliatamente detto, con tutta una serie di indicazioni, come comportarsi e quali regole seguire al momento del rientro nel territorio della regione, a partire dal dover stare 14 giorni almeno in isolamento all’atto dell’arrivo in Sicilia. Se la gente ha deciso di registrarsi è perché ha percepito il rischio e che deve rimanere a casa”.

La preoccupazione. “E’ il momento delle regole, dell’ordine e della disciplina. Mi preoccupano invece i cretini, che non capiscono che si deve rimanere a casa e che non hanno rispetto dei medici, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari. Garantire il minore contagio significa mettere tutte le strutture sanitarie nelle condizioni di poter reggere ad un eventuale crescita del numero dei contagiati. I provvedimenti adottati dallo Stato sarebbe stato meglio adottarli prima, anche se adesso c’è un controllo affidato alle Prefettura, alle Forze di Polizia e alle Forze Armate, tutti servitori dello Stato che sono impegnati in prima linea, lavorando a presidio delle Istituzioni”.

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