la stazione di Milano

A dispetto delle imbarazzanti smentite del Governo, che di fatto offendono l’intelligenza dei siciliani e raccontano di “poche centinaia di persone” arrivate al Sud, assume proporzioni impressionanti l’esodo avvenuto in questi giorni, e proseguito sino a ieri, di cittadini dal Nord Italia in Sicilia e anche da diversi Paesi esteri.

I dati ufficiali. L’assessore alla Salute, Ruggero Razza ha confermato che ha raggiunto quota 30 mila il dato delle persone che hanno denunciato di provenire dal Nord Italia e ora si trovano in Sicilia. Razza ha espresso una speranza: “Se trentamila cittadini hanno voluto registrarsi è perché intendono rispettare le regole. Dopo il 3 aprile vedremo quali sono stati i primi effetti di questo rigore”.

Appello ai cittadini. “Le misure di pubblica sicurezza competono allo Stato – prosegue Razza – e il dialogo tra la Regione e lo Stato è molto intenso anche in queste ore. Facciamo appello ai cittadini: chi deve ritornare in Sicilia lo faccia solo se indispensabile. Se non ci sono ragioni di indispensabilità, già ora il decreto del Presidente del consiglio dei ministri obbliga alla permanenza presso il proprio domicilio”.

Con ogni mezzo. Molti arrivi sono avvenuti con i treni e anche con lunghi viaggi in macchina ma non soltanto. Per quanto riguarda il traffico aereo diverse compagnie anche hanno annullato i voli in partenza e in arrivo a Palermo e Catania. Tuttavia si sono registrati non pochi arrivi dall’estero, attraverso rocamboleschi incroci aerei ed in diversi casi c’è chi, in presenza di voli annullati e rotte chiuse per l’Italia, ha raggiunto altre destinazioni e da lì si è mosso con “incastri” vari di scali sino alla Sicilia.

Dall’Italia e da tutta Europa. A Palermo sono arrivati ieri meno di 500 passeggeri dalle isole minori, Germania (Francoforte e Monaco), Roma e Milano Linate. A Catania è stata la volta invece di collegamenti aerei con Torino, Düsseldorf, Stoccarda, Amburgo, Londra e da questi luoghi sono sbarcati nella città etnea 566 passeggeri.

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