la senatrice Urania Papatheu

“La notizia di un nuovo esodo dalle regioni del Nord verso la Sicilia, è un fatto a dir poco sconcertante. Mentre ai siciliani viene chiesto il sacrificio di barricarsi in casa, qualcuno ha consentito a centinaia di persone di salire sui treni e mettersi in viaggio verso le regioni dove ancora non si sono registrati significativi focolai di Covid-19 ma dove si rischia la tragedia perché non ci sono posti letto e sale di Terapia Intensiva e Rianimazione a sufficienza“. Così la parlamentare siciliana di Forza Italia, Urania Papatheu, attacca il governo Conte sul nuovo esodo di queste ore dal Nord verso la Sicilia, mentre continua l’emergenza nazionale Coronavirus e ora si temono nuovi focolai in Sicilia.

L’Esecutivo nega l’innegabile. “Il Ministro dei Trasporti, De Micheli – spiega la sen. Papatheu -, nega l’innegabile e parla di qualche centinaio di persone che sin qui si sono spostate verso il Sud, affermando persino che non c’è stato alcun esodo nei giorni scorsi e nemmeno oggi. I fatti dicono ben altro e sono inequivocabili. Dopo le 50 mila persone spinte a partire per il Sud il 7 e l’8 marzo scorso da un’anomala fuga (istituzionale) di notizie, ora la storia si ripete. Il premier Conte e il Ministro dell’Interno, Lamorgese, e il Ministro dei Trasporti, De Micheli, dovranno spiegare e rendere conto e ragione di come sia possibile che in un Paese obbligato alla quarantena e precettato ad uscire solo per motivi di necessità, vengano ancora consentite migrazioni di massa dalle principali zone rosse alle aree sinora rimaste quasi immuni ma dove si concentrano le più gravi carenze del sistema sanitario”.

Tutela della salute pubblica. “La problematica investe aspetti prettamente inerenti l’esigenza di tutela e salvaguardia della salute pubblica e la questione esula del tutto da qualsiasi forma di campanilismo in un momento nel quale, anzi, l’Italia dovrebbe essere unita e l’emergenza andrebbe affrontata nei termini collaborativi e di assoluta condivisione. E proprio i comportamenti del Governo, nel momento in cui da Nord a Sud la gente canta nei balconi ed espone con fierezza il tricolore, rischiano di alimentare non soltanto nuovi focolai del virus ma di rinfocolare quelle pericolose forme di divisioni sociali di cui il Paese non ha bisogno e che rappresentano un ulteriore motivo di preoccupazione per il momento in cui si dovrà ripartire e affrontare tutti insieme la crisi economica”.

Quali garanzie di sicurezza sanitaria. “Sull’Intercity Milano-Siracusa delle 20:10 (come per il Milano-Lecce delle 19:50) quale autocertificazione veniva chiesta? Su quei treni notturni, che vorremmo capire perché non sono stati sospesi, personale viaggiante ha denunciato l’assenza di garanzie di sicurezza sanitaria e la gente era disposta a viaggiare tutta la notte con persone semisconosciute in promiscuità degli spazi di un vagone letto a 3 posti, e delle cuccetta a 4 posti, senza sicurezza igienica per il personale viaggiante dotato di un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e ritorno”.

Una tacita strategia. “Due indizi e due esodi fanno una prova, perciò vogliamo capire se siamo di fronte a una tacita strategia di esodo indotto, per delocalizzare la concentrazione dell’epidemia che grava sulle aree già al collasso, trasferendo masse di persone a rischio in altre zone del territorio. Lo sanno bene, anche se fanno finta di non sapere, che in pochi giorni sono già arrivate in Sicilia 20 mila persone, dato certificato dall’apposita piattaforma che registra le auto-segnalazioni delle persone rientrate nella nostra isola”.

Negligenze inaccettabili. “La nostra Regione – conclude Papatheu – viene costretta a sopperire alle falle di un Governo fantasma, dovendo effettuare controlli all’arrivo che andavano invece disposti prima di far salire la gente sui treni, senza contare il caos che ne consegue poi per la miriade di stazioni interessate. Su queste inaccettabili negligenze pretendiamo chiarezza immediata e non consentiremo a nessuno di giocare con la vita dei siciliani”.

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