l'emergenza Coronavirus

Taormina. Se dovessero verificarsi casi di contagio da Coronavirus a Taormina e nei centri abitati dell’hinterland ionico si finirà all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. E’ la direttiva regionale al momento prevista per questa emergenza sanitaria. Una direttiva, destinata a far discutere, che in pratica taglia fuori il “San Vincenzo”, dove non c’è un reparto di Malattie Infettive ma che poteva rappresentare una soluzione valida in termini logistici e geografici – se adeguata all’emergenza – per le necessità di un intero comprensorio che, a questo punto, farà carico invece alla zona tirrenica della provincia.

Le strutture. “La provincia di Messina – si legge in una nota dell’Asp Messina – si sta attrezzando per fronteggiare un eventuale picco di ricoveri di soggetti contagiati da Coronavirus; la Giunta regionale di Governo riunitasi ieri, fra le altre misure urgenti disposte su proposta dell’Assessore Ruggero Razza, ha autorizzato un’ala del Policlinico “G. Martino” di Messina e l’Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto gestito dall’Asp Messina per essere utilizzati come “Covid-Hospital”, ovvero ospedali specializzati per fronteggiare l’emergenza da contagio diffuso. Il “Cutroni-Zodda” è già ospedale di riferimento e di eccellenza per la gestione delle malattie infettive, con otto posti letto che immediatamente saranno portati a 18″.

Il piano operativo. “E’ stato già disposto oggi dalla direzione strategica dell’Asp di Messina il relativo piano operativo che riguarderà anche l’Ospedale di Milazzo; nello specifico tutte le attività sanitarie ordinarie e di emergenza non Covid verranno concentrate sull’Ospedale di Milazzo, DEA di I livello nella rete regionale; i reparti ospedalieri dell’Ospedale di Barcellona saranno dedicati per i malati Covid-19 e il blocco operatorio verrà utilizzato esclusivamente per i posti letto di terapia intensiva Covid dedicati, subito ne verranno allestiti due ed entro qualche giorno non appena arrivati i ventilatori, le pompe di infusione e i monitor i posti di terapia intensiva diventeranno sei”.

Terapia ventilatoria. “L’Asp di Messina – conclude la nota – per meglio fronteggiare l’emergenza Covid-19 ha anche acquistato, grazie anche a delle donazioni ricevute, i caschi di ultima generazione per la terapia ventilatoria non invasiva, che saranno consegnati nei prossimi giorni. Non appena saranno completate tutte le procedure operative all’Ospedale di Barcellona oltre ai 18 posti letti di malattie infettive saranno disponibili 60-70 posti letto dedicati ad assistere i malati da infezione da Coronavirus, con la possibilità di terapia rianimatoria e di ventilazione assistita indispensabile per salvare la vita dei malati più gravi”.

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