il commissario Daniele Lo Presti

Taormina. Si fa sempre più complicata la situazione della Polizia locale a Taormina, il cui organico è in piena emergenza, ridotto ai minimi termini e con 7 unità rimaste in servizio rischia di affrontare la prossima stagione turistica (sulla quale, ovviamente, c’è un enorme punto interrogativo legato al perdurare dell’emergenza Coronavirus). Alle porte della fase più importante dell’anno, infatti, il rischio concreto al quale si sta andando incontro è quello di ritrovarsi con sole 5 unità a disposizione, perché altri due uomini a disposizione del Comandante Agostino Pappalardo potrebbero non essere disponibili per motivi personali, e allora si avvicina sempre di più lo scenario che porta al rientro a Taormina dell’ex vicecomandante Daniele Lo Presti.

Prima di novembre. Al momento, come si sa, Lo Presti si trova in servizio con l’istituto del comando, in via provvisoria, per un anno presso la Polizia municipale di Messina, ma a tutti gli effetti è ancora un dipendente del Comune di Taormina. Già qualche tempo fa, come vi riportammo il 19 dicembre scorso si era ipotizzato un clamoroso rientro immediato di Lo Presti, con alcune sue dichiarazioni parse molto chiare in tal senso: ora le voci sembrano decisamente qualcosa in più di una possibilità, semmai una vera e propria necessità per i vertici di Palazzo dei Giurati. Lo Presti al momento, se l’anno di comando a Messina dovesse essere espletato interamente, rientrerebbe a Taormina solo nel mese di novembre, tuttavia la vicenda pare destinata ad un’altra evoluzione.

Gentlemen’s agreement. Amministrazione di Taormina potrebbe rompere gli indugi già quanto prima e riportare “a casa” Lo Presti per far fronte all’emergenza. Al di là dei formalismi, in sostanza, alla fine potrebbe bastare un “gentlemen’s agreement” tra le due Amministrazioni comunali e tra i rispettivi sindaci, Mario Bolognari e Cateno De Luca. L’ex vicecomandante della Polizia locale di Taormina, d’altronde, sta facendo il suo lavoro con professionalità nella Città dello Stretto ma accoglierebbe di buon grado l’opportunità di tornare a lavorare nella Perla dello Ionio.

Assunzioni bloccate. All’avvento di marzo, le 7 unità al momento disponibili, che come detto potrebbero anche poi diventare 5 o 6, rischiano di non avere altri colleghi al fianco nei mesi della stagione turistica a fronte dei vari servizi da svolgere sul territorio. Il Comune ha già previsto l’assunzione di 11 istruttori di vigilanza da qui ai prossimi due anni ma se prima non si approverà il bilancio di previsione non ci sarà modo di sbloccare la questione. I fondi ci sono e sono stati già previsto e quantificati nel fondo per il fabbisogno del personale, tuttavia per il bilancio 2020 lo scenario è quello di un approdo in Consiglio comunale, forse, non prima del mese di maggio. Ecco perché si rischia un altro anno da “nulla di fatto”. L’aspettativa dei pochi vigili rimasti in servizio è che l’Amministrazione spinga, invece, da subito nella direzione di una richiesta al Ministero dell’Interno per ottenere la deroga sulle assunzioni, visto che sin qui l’ente locale è in fase di riequilibrio e non può farlo. Nel frattempo una prima soluzione, l’unica rimasta in campo, è quella del rientro anticipato di Lo Presti.

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