Giorgia Meloni

“Subito sospensione della scadenza del 16 marzo di IVA, contributi e tributi vari. Niente tributi, scadenze, cartelle, adempimenti finché non è finita l’emergenza Coronavirus. Lo abbiamo già chiesto al Governo, lo ripeteremo con determinazione oggi al tavolo tecnico con il ministro Gualtieri”. La richiesta arriva dal leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Chi rimane aperto. “Il premier Conte è comparso ieri sera in TV ad annunciare un provvedimento sensazionale con la “chiusura di tutte le attività” tranne quelle essenziali e di produzione industriale: per questo ho fatto i complimenti al Governo. Peccato che leggendo il decreto la verità è molto diversa: resta (quasi) tutto aperto. Chiudono bar e ristoranti (e nemmeno tutti), parrucchieri, estetisti, negozi di abbigliamento, gioiellieri e poco più. Restano aperti non solo farmacie, supermercati e negozi di alimentari (fornai, pescherie, macellai, pizza al taglio etc) – che è giustissimo – ma anche minimarket di ogni genere, profumerie, tabaccai, negozi per animali, tintorie, foto e ottica, negozi di computer, edicole, benzinai, ferramenta, e tutti gli artigiani (meccanici, falegnami, elettricisti, idraulici etc.). Sono aperti uffici e fabbriche”.

Modesta estensione. “Di fatto si tratta solo di una modesta estensione del decreto approvato due giorni fa, forse non c’era bisogno di andare in televisione ad annunciare novità epocali: in questo modo si rischia di creare solo ulteriore caos e sconcerto tra gli italiani. Sono ore difficili, ribadiamo la nostra volontà di collaborare ma chiediamo al Governo più serietà e meno smania mediatica.

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