cartello per l'emergenza Coronavirus

Taormina. L’evoluzione in ambito nazionale dell’emergenza Coronavirus ma anche fattori contingenti l’esodo di massa che ha visto rientrare in Sicilia circa 20 mila persone dalle Nord Italia, suggeriscono ulteriori restrizioni e una stretta necessaria per i prossimi giorni in tutto il territorio dell’isola. Nuovi provvedimenti in questa direzione potrebbero arrivare, in tal senso, nelle prossime ore dal Governo ma anche nell’ambito delle valutazioni della Presidenza della Regione Siciliana.

Nell’attesa, prima ancora di queste eventuali nuove disposizioni, è opportuno che di propria e spontanea volontà anche a Taormina si faccia come sta già avvenendo in altre città. E’ opportuno ridurre al minimo possibile i contatti sociali e quindi chiudere tutte le attività di ogni genere, lasciando aperte soltanto le farmacie e gli esercizi preposti all’approvvigionamento alimentare. E’ auspicabile un’ordinanza del Comune in tal senso, analogamente a quanto preannunciato stamattina, tra gli altri, dal sindaco di Messina, Cateno De Luca. Fermarsi e attuare una chiusura generale è la via maestra per rendere più forte e più incisiva la lotta al Covid-19 in una provincia che sinora è riuscita a resistere ma, ricordiamo, ha pochissimi posti letto di Rianimazione a disposizione. 

Zero eccezioni. Il Comune di Taormina ha già chiuso i parcheggi comunali e la funivia, la gran parte degli operatori economici hanno già chiuso le attività economiche mostrando encomiabile senso di responsabilità, ed è scattato lo stop nelle varie attività ricettive. Altrettanto sono chiamati a fare nel nostro territorio aziende e studi professionali, operatori privati di ogni settori dove si è a contatto con la gente. E’ il momento di fare sistema senza eccezioni, anteponendo la priorità di salvaguardia della salute pubblica ad ogni altra motivazione.

Lanciamo anche noi un appello pubblico a chiunque, per qualsiasi motivo, sia ancora aperto: A TAORMINA TUTTE LE ATTIVITA’, AD ECCEZIONE DI FARMACIE ED ESERCIZI PER GENERI ALIMENTARI DI PRIMA NECESSITA’, VANNO TUTTI CHIUSI SUBITO, SENZA SE E SENZA MA.

Presa di coscienza. E’ una misura necessaria, un sacrificio fondamentale per contribuire ad una significativa riduzione del rischio di diffusione di contagio del virus anche nel nostro territorio. E’ l’ora della prudenza totale, della presa di coscienza e del senso di responsabilità corale per creare tutte le condizioni essenziali a poter uscire in fretta da questo momento difficile. Chiudere tutti, immediatamente, senza aspettare leggi e ordinanze, significare salvaguardare la salute delle persone a cui vogliamo bene e può consentire al nostro territorio di sperare in un pronto ritorno al più presto alla piena normalità. Ce la faremo ma occorre la collaborazione di tutti.

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