Franco Parisi, presidente Aipt
l'imprenditore Franco Parisi

Taormina. Si fanno stringenti le misure contro il rischio di diffusione del Coronavirus e le relative disposizioni del Governo hanno esteso a tutta Italia la zona rossa. Così a Taormina anche le attività abbassano le saracinesche sino al 3 aprile, e per il momento chiudono in via temporanea in attesa di poter tornare (si spera al più presto) alla normale operatività. Già nella mattinata odierna in paese, diverse attività commerciali, bar, ristoranti, negozi ed esercizi vari hanno chiuso, ed altri si stanno progressivamente uniformando allo stato delle cose.

La decisione. Due stimati imprenditori taorminesi, Franco Parisi e Antonio Russotti, esponenti di primo piano del settore imprenditoriale locale, danno il buon esempio e in serata hanno comunicato a BlogTaormina la decisione di chiudere tutte le loro attività per l’emergenza Covid-19. Si tratta di ben 10 esercizi che rappresentano il “cuore pulsante” dello shopping e dell’economia di Taormina: 5 negozi di cui è titolare la famiglia Parisi ed altrettanti di cui è proprietaria la famiglia Russotti.

L’annuncio. “Dobbiamo prendere atto del momento difficile e della necessità assoluta di attenersi alle disposizioni impartite dal Governo nazionale – spiega Franco Parisi, volto simbolo dell’industria dell’abbigliamento taorminese -. Per questo stasera ci siamo riuniti insieme all’amico e collega Antonio Russotti, ed abbiamo deciso, a tutela e salvaguardia dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e della nostre famiglie e dei cittadini tutti di chiudere i negozi. La speranza è quella che si possa tornare al più presto alla vita normale di tutti i giorni, per ripartire con determinazione e con l’impegno di sempre, per cercare di salvare poi il salvabile di quella che potrà essere la stagione turistica”.

Tutelare la salute. “Ora la priorità è quella di rispettare tutte le decisioni del Governo ed anche del Presidente della Regione. La nostra è una scelta sofferta ma inevitabile. Non ha alcun senso rimanere aperti in questo momento e in queste condizioni, con i relativi rischi del caso che vanno certamente evitati. Non avremmo mai pensato di dover affrontare un momento del genere ma bisogna prenderne atto e combattere questo nemico invisibile che mette a rischio la vita delle persone in tutta Italia. Lo faremo con il dovuto senso di responsabilità. Auspichiamo che anche gli altri operatori economici possano fare lo stesso, dovendo dare adesso precedenza all’esigenza di difendere la salute della nostra cittadinanza, della nostra clientela e dei nostri collaboratori”.

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