l'ex sottosegretario Massimo Berretta

Taormina. Si è insediato all’Asm Taormina l’avvocato Giuseppe Berretta, nominato il 30 gennaio scorso consulente esterno dell’azienda municipalizzata per un anno per il rischio contenziosi dovuto alle “numerose richieste di riconoscimento di parametro superiore da parte di dipendenti di vari settori” e quindi per la necessaria “riorganizzazione immediata della pianta organica”.

Il primo summit. Berretta, legale del Foro di Catania (ma anche ex deputato nazionale del Pd dal 2008 al 2018 ed ex sottosegretario al Ministero della Giustizia nel governo Letta), ha incontrato i rappresentanti aziendali dei sindacati dei lavoratori per un primo momento di confronto. Al centro della discussione avviata c’è la spinosa questione dei contenziosi instaurati con l’azienda da alcuni dipendenti: si tratta, nello specifico, di almeno 9 contenziosi, di cui 6 per i parametri e 3 per altre questioni similari anch’esse connesse all’argomento.

Spada di Damocle. Si tenta, insomma, di trovare una soluzione che risolva il problema delle istanze pendenti da parte dei dipendenti in forza ai vari settori della municipalizzata che hanno chiesto il riconoscimento di mansioni superiori nell’organico di Asm. Una spada di Damocle per la municipalizzata e una battaglia intrapresa con decisione da alcuni lavoratori. Berretta, a tal proposito, nella riunione di qualche giorno fa con i sindacati dei lavoratori Asm ha comunicato di aver richiesto intanto ai legali di fiducia dell’azienda, che si occupano delle varie cause in atto, di produrre in tempi stretti – entro una decina di giorni – una relazione sullo stato delle singole procedure. Sulla base della ricognizione, attraverso tale dossier, con le varie relazioni che riceverà, Berretta farà poi le opportune valutazioni. A quel punto ci sarà un nuovo incontro tra il legale catanese dell’Asm e i rappresentanti sindacali dei lavoratori nel quale si discuterà quale prospettiva prenderà la vicenda.

L’ipotesi. Non si escluderebbe, tra le varie ipotesi, nemmeno quella di una conciliazione collettiva. Sul tavolo, in ogni caso, ci sono numerose richieste di riconoscimento di parametro superiore in vari settori, che rappresenta un problema di non poco conto per Asm, che è in liquidazione e sin qui può procedere con una riorganizzazione immediata della pianta organica. “Si ritiene tuttavia – ha detto sulla vicenda il liquidatore Antonio Fiumefreddo – di dovere procedere a valutare le situazioni esistenti per predisporre un nuovo assetto organizzativo da attuare al momento dell’uscita della liquidazione”.

© Riproduzione Riservata

Commenti