il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

“Il decreto Coronavirus è stato gestito malissimo. Dopo aver scatenato il panico tra i cittadini evitiamo di scatenare il panico pure tra gli investitori. Il Governo ora adotti tutti i provvedimenti possibili per impedire che la speculazione finanziaria metta in ginocchio la Nazione. Valuti se sospendere le contrattazioni di borsa per dare modo di metabolizzare gli ultimi provvedimenti e frenare i comportamenti più irrazionali”. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

No al contagio della paura. “Di certo vanno vietate in questa fase le vendite allo scoperto, ossia lo strumento con cui pochi cinici e razionali speculatori possono fare fortuna sulla legittima irrazionalità dei piccoli investitori. Inoltre gli organismi di vigilanza e l’intelligence, ognuno per le proprie competenze, siano attivati immediatamente per monitorare le principali operazioni e scongiurare azioni che possano pregiudicare gli interessi strategici nazionali. Il contagio del virus va giustamente contenuto, ma va fermato anche il contagio della paura e della speculazione.

Ospedali dedicati. “Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus la prima cosa da garantire è la tenuta del sistema sanitario nazionale. Fratelli d’Italia fin dall’inizio sostiene la necessità di predisporre nuove strutture sanitarie dedicate esclusivamente ai pazienti positivi al Covid-19 in modo da non bloccare l’operatività delle strutture ospedaliere. L’evidente carenza, infatti, di posti letto e posti in terapia intensiva deve essere velocemente colmata partendo dalla riqualificazione dei tanti ospedali dismessi o trasformando alcuni già attivi, anche coinvolgendo le strutture private. Un esempio virtuoso è la trasformazione a Roma della struttura Columbus dell’ospedale Gemelli in un Covid Hospital dedicato. Ne servono subito molti altri in tutta Italia”.

Sostenere il sistema sanitario. “Il personale medico e sanitario si può reperire assumendo dalle graduatorie già esistenti, assumendo medici e personale precari, accelerando il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero, coinvolgendo neolaureati in medicina e specializzandi nelle modalità stabilite dai tecnici. Così si sostiene il sistema sanitario italiano e non si lascia nessuno indietro come una grande Nazione può e deve fare. Ci auguriamo che queste proposte di buon senso siano accolte dal Governo ed entrino nel decreto sul potenziamento del sistema sanitario nazionale su cui si sta lavorando e che dovrebbe essere varato nelle prossime ore”.

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