il premier Giuseppe Conte

ULTIMA ORA  – Il premier Giuseppe Conte annuncia: da martedì mattina “Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia”. Adesso è ufficiale: l’intera nazione si ferma per fermare il contagio da Covid-19. Tutto il Paese diventa quindi ufficialmente zona rossa. E’ la misura del tutto eccezionale e senza precedenti annunciata dal presidente del Consiglio dei Ministeri per far fronte all’emergenza Coronavirus. La disposizione entrerà in vigore già dal 10 marzo e dalla serata di lunedì 9 marzo andrà in gazzetta ufficiale al fine di accelerarne la procedura di attuazione.

Report su contagi e decessi. Al momento sono 7.985 i malati per Coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri ha affermato il commissario per l’emergenza. Sono 463, 97 in più di ieri, i morti legati al Coronavirus in Italia. I malati ricoverati in terapia intensiva sono 733 per Coronavirus, 83 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 440 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 41 casi. Sono invece 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare.

Autocertificazione. “Gli spostamenti in tutta Italia saranno possibili solo per motivi di lavoro, necessità o salute e con autocertificazione, sapendo che si dichiara il falso si commette reato”, ha annunciato il premier ricordando che “vanno evitati in modo assoluto gli assembramenti per fermare il contagio”.

Scuole. “Stop scuole e università fino al 3 aprile”Inoltre, ha detto Conte, “in tutta Italia l’attività di scuole di ogni ordine e grado e delle università è sospesa fino al 3 aprile”.

Trasporti pubblici. “Per i trasporti non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, ha precisato il premier.

Cambiare le abitudini. “I numeri – ha ribadito Conte – ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.

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