il ministro Roberto Speranza

“Ieri notte in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato un piano straordinario di assunzioni e investimenti sul personale sanitario. È una risposta forte da parte dello Stato che avrà un impatto rilevante sulla nostra capacità di fronteggiare l’emergenza. Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per garantire il diritto alla salute a tutti. Voglio però essere chiaro: questo sforzo non sarà sufficiente senza l’impegno di ogni singolo cittadino a rispettare le raccomandazioni che abbiamo diffuso. È questa la cosa più importante per vincere la sfida”. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Le assunzioni. La risposta che prova a dare lo Stato è quella dell’assunzione di 20 mila unità nella sanità, di cui cinquemila medici specialisti, diecimila infermieri e cinquemila operatori sociosanitari. Tutte le modalità per reclutare altri specialisti e addetti saranno bene accette: incarichi autonomi all’accesso diretto basato sullo scorrimento delle graduatorie, aumento delle ore di specialistica ambulatoriale, reclutamento dei medici in pensione. Saranno ammessi in corsia medici anche solo laureati e ancora senza specializzazione.

Le misure previste. Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, nel decreto del consiglio dei Ministri si interviene in materia di potenziamento dell’Istituto superiore di sanità. Ad andare incontro a questa opera di potenziamento vi saranno le reti di assistenza territoriale. Attraverso Consip e strutture regionali si prevede l’acquisto immediato macchine e strutture necessarie per potenziare almeno del 50% i posti in terapia intensiva su tutto il territorio nazionale: in tale modo, passerebbero da 5.000 a 7.500, mentre raddoppierebbero quelli esistenti dei reparti di pneumologia e di malattie infettive. È inoltre prevista la riorganizzazione degli ospedali attingendo ad accordi con strutture private convenzionate e non. Budget: circa un miliardo di euro da recuperare nell’ambito dello stanziamento da 7,5 miliardi deciso dal governo per far fronte all’emergenza Covid-19.

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