Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi

“Non ci sarà nessuna necessità di requisire gli alberghi ma gli albergatori sono comunque vicini alla Protezione Civile”.  Con queste parole il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta le indiscrezioni sulla bozza del decreto all’esame del Consiglio dei Ministri, che menziona la possibilità di requisire strutture alberghiere per ospitare persone in quarantena.

L’aiuto a chi ha bisogno. Bocca ricorda che “gli albergatori italiani sono sempre stati vicini alla popolazione e al fianco della protezione civile nelle situazioni di emergenza, ospitando decine di migliaia di persone in occasioni quali terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche e tante altre.”

L’attività d’impresa. “Se si renderà necessario – conclude Bocca – ci metteremo al lavoro, insieme alle autorità, per individuare soluzioni che consentano di soddisfare le esigenze sanitarie senza turbare il normale svolgimento dell’attività d’impresa”.

Il patto per le imprese. Federalberghi e le altre organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative del settore turismo hanno sottoscritto nei giorni scorsi presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un avviso comune sull’emergenza Coronavirus, allo scopo di promuovere iniziative per la tutela di 300.000 imprese e 1,5 milioni di lavoratori, che producono ogni anno un valore aggiunto di 90 miliardi di euro, con più di 430 milioni di presenze turistiche ed oltre 48 miliardi di euro spesi in Italia dai turisti stranieri.

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