Nei giorni dell’emergenza Coronavirus, l’Italia è diventata un popolo di virologi. Siamo tutti infettivologi, parassitologi, epidemiologi, psicologi, dottorandi e persino Barbara D’Urso conta è diventata verbo della scienza. E allora in questa isteria collettiva che vede tutti esperti della qualsiasi cosa senza sapere poi niente, affidiamoci alla scienza, a chi è del mestiere. Con calma e con prudenza, senza ansia e meno che mai facendoci prendere dal panico. Ricordate che il virus si combatte seguendo le indicazioni delle autorità, adottando comportamenti consoni e rispettosi a quanto occorre fare per ridurre i rischi di contagio.

Una scena attuale. E mentre milioni di italiani sono diventati virologi, proviamo per un momento a sdrammatizzare ricordando la mitica scena del “professorone”. Un cult che per tanti versi è di stretta attualità. “Adesso lei si mette a fare le visite e io mi tolgo il camice?”, “Sì però se tocchiamo qui e gli fa male, non è che può essere una tracheite”. Ve la ricordate quella scena di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film “Tre uomini e una gamba”?

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