l'ex piscina comunale (foto Giovanni Zingali Martorana)

Taormina. La casa municipale è pronta ad avviare un piano per tentare il “salvataggio” dal degrado e dall’abbandono che stanno ormai diventando “padroni” dell’ex piscina comunale di contrada Bongiovanni. La struttura chiusa da 3 anni al momento è alla mercè di chiunque con le porte di ingresso danneggiate e la conseguente opportunità di accesso al sito per estranei, ma soprattutto con l’incuria che si sta portando via la storia e quel poco di funzionalità che rimane di un impianto che, comunque vada, non verrà più riaperto con quella che è stata sin qui la destinazione d’uso.

Niente più nuoto. “Come ha già dichiarato il sindaco, non avrebbe alcun senso pensare di poter recuperare la strutturare per riaprirla nuovamente come piscina – spiega il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia -. Sarebbe una soluzione perdente già in partenza e allora ci stiamo muovendo in un’altra direzione. Già nelle prossime ore proporrò in Giunta l’avvio di un iter di rifunzionalizzazione dell’immobile che preveda la realizzazione di una palestra. E’ questa la soluzione più opportuna, a mio avviso, da percorrere per cercare di restituire un senso e la necessaria dignità a questo edificio che, ricordiamo, può e deve rappresentare un punto di riferimento nell’ambito del patrimonio comunale e per la cittadinanza”.

La soluzione. “E’ la proposta che farò e che verrà valutata dalla Giunta e dall’Amministrazione in tutte le sue varie componenti. E’ un’idea che spero possa avere la più ampia condivisione d’intenti, è importante che una svolta scaturisca da un ragionamento collegiale nell’interesse della città”, aggiunge Scibilia. Dunque, il vicesindaco porterà all’attenzione dell’Esecutivo una proposta di ristrutturazione che, in sostanza, andrebbe a prevedere la rifunzionalizzazione dei locali di contrada Bongiovanni non più come piscina ma come palestra, con l’opportunità a quel punto di svolgere discipline come il basket ed il volley. In questo modo si eviterebbe di abbattere l’intero complesso, e si andrebbe a rifare il tetto e a posizionare un parquet a copertura delle vasche della piscina.

Trovare i fondi. La prospettiva è quella di andare a reperire i fondi per ristrutturare la copertura che, in qualsiasi caso, dovrà essere oggetto di lavori poiché quella attuale non garantisce la sicurezza dell’impianto e in diverse occasioni ha fatto registrare significative problematiche. In passato, come si ricorderà, l’allora piscina rimase chiusa per diverso tempo a causa dell’azione del maltempo che danneggiò il tetto e il Comune dovette effettuare appositi interventi per rimettere in funzione la struttura. E poi, come detto, le vasche che non serviranno più verranno coperte da quella che dovrebbe essere la nuova superficie per gli sportivi taorminesi.

Attingere al Credito. I fondi potrebbero arrivare con fondi regionali, o magari attraverso il Credito Sportivo. I tempi non saranno brevi, forse anzi lunghi, ma ora occorre che si dia intanto un segnale e che un iter per il recupero dell’impianto venga avviato. Al momento non ci sono stime economiche esatte su quanto occorrerà per il maquillage, si era ipotizzata la necessità di reperire Un milione di euro ma la cifra potrebbe anche essere più contenuta.

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