il ministro Lucia Azzolina

“Per il governo non è stata una decisione semplice. Abbiamo aspettato anche il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso, prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche, al di fuori della zona rossa, fino al 15 marzo a partire. Ovviamente nella zona rossa le scuole restano chiuse”. Lo ha dichiarato il Ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina.

Decisione d’impatto. “So che è una decisione d’impatto. Come Ministro dell’Istruzione spero che gli alunni tornino al più presto a scuola e mi impegno a far sì che il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza, venga fornito a tutti i nostri studenti. Stiamo vivendo un momento di difficoltà, ma lo stiamo trasformando in un’opportunità con una spinta che viene dal basso, dalle scuole stesse, perché molte la didattica a distanza la facevano già”.

L’opportunità. «La sfida è quella di mettere a sistema tutte le buone pratiche e dare una mano alle scuole in difficoltà. Lo stiamo facendo con gemellaggi di istituti molto avanzati con altri più deboli. O fornendo hardware laddove manca. Questa situazione deve essere un’opportunità per fare avanzare l’innovazione didattica, sulla quale avevo già fatto partire un gruppo di lavoro al ministero».

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