la riunione conclusiva sul piano paesaggistico

Taormina. A conclusione di una riunione svoltasi nella serata di lunedì scorso a Palazzo dei Giurati, sono state completate le osservazioni e l’opposizione che verranno fatte dalla Città di Taormina al Piano Paesaggistico Ambito 9 approvato dal l’Assessorato Regionale con decreto n. 90 del 23 ottobre 2019. Alla riunione erano presenti i tecnici taorminesi che stanno seguendo la vicenda e l’assessore Graziella Longo. In particolare si è rimarcato che il piano è stato elaborato in contrasto alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che disciplina il procedimento di pianificazione paesaggistica e che prevede la partecipazione a più livelli dei soggetti interessati comuni compresi.

Illogicità e discriminazioni. “Nel nostro caso – spiega l’arch. Piero Arrigo – è stata trascurata la ricognizione del territorio, la ricognizione degli immobili, la ricognizione delle aree, e l’analisi della trasformazione del territorio, ma anche l’individuazione degli interventi di recupero e la riqualificazione delle aree degradate”. Si sono elencate pure alcune illogicità che riguardano il centro storico diviso in due diversi livelli di tutela 1 e 2 non rispettando l’attuale perimetrazione riportata nel Prg discriminando immobili contigui che ricadono uno in zona gialla e l’altro in quella rossa come la Chiesa del Varò”.

Le aree a rischio. “Addirittura il San Domenico, Palazzo Duchi Santo Stefano ed aree vicino Porta Catania risultano meno tutelate rispetto ad altre zone. Lo stesso dicasi per il castello. Le perimetrazioni in diverse colorazioni delimitano e discriminano aree contigue con identiche caratteristiche. Incomprensibili poi alcune zone individuate in rosso con livello di tutela 3 a Trappitello. Si invita pertanto il Governo Regionale e l’Assessore per i Beni Culturali a sospendere l’efficacia del Piano ed a valutare le osservazioni in precedenza elencate e procedere alla emanazione di un nuovo Piano concertato con i portatori di interessi diffusi in coerenza con i contenuti dell’art.4 del decreto”.

© Riproduzione Riservata

Commenti