Polizia locale in Corso Umberto

Taormina. Corsa contro il tempo per le assunzioni necessarie al potenziamento del Corpo di Polizia locale e si fa sempre più concreta la prospettiva di un’altra estate senza rinforzi per i vigili urbani di Taormina. All’avvento di marzo, le 7 unità al momento disponibili rischiano di non avere altri colleghi al fianco nei mesi della stagione turistica a fronte dei vari servizi da svolgere sul territorio. Il Comune ha previsto l’assunzione di 11 istruttori di vigilanza da qui ai prossimi due anni ma se prima non si approverà il bilancio di previsione non ci sarà modo di sbloccare la questione.

Nodo bilancio. I fondi ci sono e sono stati già previsto e quantificati nel fondo per il fabbisogno del personale, tuttavia per il bilancio 2020 lo scenario è quello di un approdo in Consiglio comunale, forse, non prima del mese di maggio. Ecco perché si rischia un altro anno da “nulla di fatto”. L’aspettativa dei pochi vigili urbani rimasti in servizio è che l’Amministrazione spinga, invece, da subito nella direzione di una richiesta al Ministero dell’Interno per ottenere la deroga sulle assunzioni, visto che sin qui l’ente locale è in fase di riequilibrio e non può farlo.

Fare in fretta. “Ribadiamo tutta la nostra preoccupazione- afferma l’ispettore capo Nino Raneri, rappresentante sindacale dei vigili urbani -. Siamo consapevoli e prendiamo atto del fatto che l’Amministrazione si sia attivata, con la giusta attenzione da parte del sindaco Mario Bolognari e dell’assessore Graziella Longo, per porre rimedio al problema e dopo tanti anni, finalmente, c’è un piano del fabbisogno del personale che tiene conto della nostra emergenza. Adesso però serve una soluzione per l’immediato, per affrontare intanto questa stagione turistica con i necessari rinforzi: che si tratti di trimestrali, semestrali o ausiliari del traffico, a noi va bene tutto, purché non si debba affrontare anche questa estate soltanto con le attuali forze. I cittadini si lamentano del fatto che non ci siano vigili e che non si faccia un adeguato controllo del territorio, non tutti conoscono bene la situazione o sanno che siamo rimasti in pochi e abbiamo molte difficoltà a coprire i turni. C’è da fare viabilità, ci sono i servizi riguardanti il Suap, il commercio, l’ufficio tecnico e diversi altri adempimenti, ma è chiaro che oggi è davvero difficile andare avanti così, tanto più perché ci avviciniamo ai mesi in cui ci sarà la solita problematica dell’ambulantato e tutti gli spettacoli al Teatro Antico e i relativi servizi da svolgere”.

Effetto Quota 100. I tempi per poter ampliare l’organico in vista della stagione turistica insomma stringono e nel frattempo, come detto, l’Amministrazione ha inteso avviare un aggiornamento delle linee programmatiche per la pianta organica dell’ente, tenendo anche conto dei tanti pensionamenti che stanno interessando Palazzo dei Giurati, soprattutto per effetto della riforma Quota 100. Dal 2010 a oggi al Comune di Taormina sono andati in pensione ben 55 unità di personale, senza alcuna nuova assunzione.

Il piano del Comune. “Il blocco, dovuto alle note difficoltà finanziarie del Comune di Taormina – ha spiegato il sindaco Mario Bolognari – , va adesso superato e intanto è stato fatto un primo passo. Ad oggi la capacità assunzionale ammonta a oltre 800 mila euro e nel prossimo biennio arriverà, a normativa invariata, fino a quasi un milione e 400 mila euro. Questo “tesoretto” nel Programma esposto viene così destinato nel biennio 2020-2021: 25 stabilizzazioni dei lavoratori socialmente utili già in servizio presso l’ente e per i quali il Comune inoltrerà apposita istanza per l’ottenimento del contributo regionale e statale previsto dalla normativa vigente; 14 concorsi esterni, di cui 11 per Istruttori di vigilanza, due funzionari direttivi per l’area economica e finanziaria e uno per l’area amministrativa; inoltre, viene destinata una considerevole quota di capacità assunzionale per progressioni verticali degli attuali dipendenti a tempo indeterminato”.

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