il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

Taormina. Il Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, ha presieduto stamattina una riunione del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica al fine di un esame congiunto, in ambito provinciale, delle misure di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che sta interessando l’Italia.

Il tavolo. Alla riunione concernente, dunque, i Comuni della Provincia di Messina e l’intero territorio dei 108 centri abitati, hanno preso parte, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine, i sindaci, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il dirigente del Dipartimento di Protezione Civile e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Al tavolo c’era anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, in rappresentanza della capitale del turismo siciliano. Nell’occasione è stata ribadita la necessità di tenere alta l’attenzione in termini di prevenzione, tenendo comunque conto che al momento in Sicilia la situazione è sotto controllo.

Divieti e inviti. L’attenzione continua ad essere rivolta soprattutto a quei tanti siciliani che sono tornati o intendono farlo da località, italiane ed estere, dove il Coronavirus si è già manifestato. “Gentili concittadini – ricordiamo, ha chiesto nei giorni scorsi il sindaco ai residenti -, in questi giorni si stanno moltiplicando i messaggi e le raccomandazioni per evitare la diffusione dell’infezione da Coronavirus. Da parte mia un appello a rispettare i divieti e gli inviti emanati dalle Autorità Sanitarie che stanno lavorando per cercare di contenerne la diffusione nel nostro territorio. Una delle misure volte alla riduzione del rischio potrebbe essere quella di comunicare alle Autorità Sanitarie locali e, quindi anche al Sindaco, il proprio rientro dalle Regioni interessate dall’espansione epidemica e, comunque dai territori Nazionali ed Internazionali in cui è presente l’infezione. Ciò al fine di valutare eventuali misure di quarantena attiva “volontaria” presso il proprio domicilio, anche in assenza di sintomi, poiché è noto che il periodo di incubazione della malattia può raggiungere le due settimane. Ad ogni buon fine si raccomanda di praticare le raccomandazioni emanate dal Ministero della Salute di seguito sintetizzate”. “In caso di necessità – ha aggiunto il sindaco – contattare il 112, numero unico per l’emergenza, oppure il 1500, numero dedicato messo a disposizione dal Ministero della Salute per permettere l’effettuazione del tampone”.

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