il dott. Giuseppe Cinnirella e il dott. Sasha Agati con gli studenti

Taormina. Sconfiggere la morte improvvisa: è l’obiettivo del progetto “Heartbeat” portato avanti dal Ccpm Taormina nell’ambito dell’iniziativa “LetsApp – Solve for Tomorrow Edition”, che il Miur in collaborazione con Samsung dedica ai ragazzi delle scuole.

Controllo dell’organismo. Un apposito studio è stato avviato grazie all’impegno del Comitato genitori dei bambini del Centro di Cardiochirurgia pediatrica (comitato presieduto da Caterina Rizzo), a cura di alcuni studenti della 4B del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Spadafora. La medicina e l’innovazione, attraverso il talento dei giovani, si incontrano per dare vita ad “Heartbeat”, ovvero un’applicazione che permetta di tenere sotto controllo i valori che rappresentano la funzionalità del proprio organismo: pressione sanguigna, saturazione e frequenza cardiaca.

L’idea. “Siamo cinque ragazze del Liceo Scientifico Galilei – spiegano Giuliana Accordino, Elena Bertino, Martina Mondo, Annarita Sindoni, Alessia Venuto – e abbiamo deciso di dare vita a Heartbeat, per dare modo ad ogni persona di tenere sotto controllo i parametri vitali ovunque si trovi. L’idea è nata dalla consapevolezza dell’aumento della morte improvvisa in soggetti giovani e non. Crediamo che così facendo, ogni persona possa avere un supporto nella vita di tutti i giorni. Ringraziamo per il supporto il primario della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, il dott. Salvatore Agati, e il responsabile dell’Unità Operativa di Emodinamica di Taormina, il dott.Giuseppe Cinnirella”.

Il progetto. Proprio nelle scorse ore il progetto è stato presentato all’attenzione della Samsung. L’applicazione sarà associata ad un piccolo hardware che verrà impiantato sotto la cute, questo piccolo chip registrerà 24 ore su 24 tutti i parametri vitali del soggetto quali: pressione sanguigna, saturazione e frequenza cardiaca. I dati verranno registrati dal chip ed inviati all’applicazione installata su un qualsiasi dispositivo mobile. Ogni qual volta verrà registrato un valore che differisce dalla norma, l’applicazione manderà una notifica al dispositivo mobile in modo tale da avvisare la persona. Heartbeat è mirata alla prevenzione della morte improvvisa, spesso causata da cardiopatie o patologie preesistenti della quale si ignora l’esistenza.

Supportare i medici. “Molto frequentemente – hanno evidenziato i giovani promotori di “Heartbeat” – vediamo sportivi cadere in campo e non rialzarsi più, per questo abbiamo deciso di realizzare il nostro progetto. Ciò non è mirato soltanto agli sportivi, ma a chiunque decida di farsi impiantare tramite un micro-intervento questa piccolissima placchetta. Per il momento è solo un’idea, in quanto non avendo le necessarie competenze in ambito medico non possiamo pronunciarci ulteriormente, ma crediamo che con il giusto supporto di medici e specialisti il nostro progetto possa essere alquanto funzionale”.

Costi contenuti. “Oltre al controllo in tempo reale dei parametri vitali senza utilizzo di altri macchinari – spiegano le ragazze -, Heartbeat avrebbe altri vantaggi: costi contenuti, con l’applicazione che sarebbe già presente nel nuovo dispositivo. E chiunque potrà decidere di sottoporsi o meno all’impianto del microchip e l’app avviserebbe quando i valori sono fuori dalla norma e previene eventi spiacevoli”.

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