Longo, Faraci, Arrigo e Saglimbeni

Taormina. Il Comune di Taormina è pronto a presentare le proprie obiezioni al Piano Paesaggistico Regionale. Si è svolta ieri mattina a Palazzo dei Giurati la riunione pre conclusiva per il documento da predisporre e da presentare al presidente della Regione, Nello Musumeci, nei confronti del Piano Paesaggistico Ambito 9.

Il faccia a faccia. La riunione ha visto la partecipazione di un gruppo di tecnici: l’arch. Piero Arrigo, il geom. Lino Ardito, il geom. Carmelo Longo e il geom. Claudio Raneri, al tavolo c’erano l’assessore Graziella Longo, il consigliere comunale Manfredi Faraci, l’ing. Massimo Puglisi (responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale), e c’era anche il delegato del sindaco per la frazione di Trappitello, Gianni Saglimbeni. Ed anche i rappresentanti del Comidi (Comitato Insieme per i Nostri Diritti). Per formulare, dunque, le obiezioni si sta la traccia del Ricorso Straordinario redatto nel 2017 dall’avvocato Pietro De Luca per conto del Comune, per l’annullamento previa sospensione del decreto dell’Assessorato ai Beni Culturali ed Identità Siciliana del 29.12.2016. I tempi per una decisione erano ormai stretti, visto che la scadenza per opporsi al piano è prevista per il 7 marzo, e per questo la riunione di ieri ha impresso un’accelerazione agli sviluppi della vicenda.

da sinistra Longo, Faraci, Saglimbeni, Puglisi

Lo stato dei luoghi. “In particolare – spiega l’arch. Arrigo (presidente di Taormina Obiettivo Recupero) – si evince che nel piano manca del tutto una ricognizione sul territorio, sugli immobili e sulle aree oggetto di vincolo. Non c’è stata nessuna collaborazione con gli uffici tecnici comunali. Si è poi rilevata l’inadeguatezza della scala grafica di rappresentazione ed inoltre lo strumento cartografico non risulta aggiornato all’attuale stato dei luoghi dal punto di vista topografico e non consente una facile lettura”. La casa municipale, in collaborazione con i tecnici taorminesi, è pronta così a dare “battaglia” per stoppare le attuali indicazioni del Piano Paesaggistico Regionale. Attraverso una serie di riunioni avviate nei mesi scorsi si è deciso di attuare una strategia condivisa per procedere in opposizione ad un piano che nella “Perla” non piace. Non a caso è stata effettuata anche una petizione da parte dei residenti di Trappitello, per decretare lo stop al vincolo paesaggistico nella frazione, con iniziativa popolare avviata dal Comidi (Comitato Insieme per i Nostri Diritti).

Danni al territorio. “Il Piano Paesaggistico – ha ribadito Arrigo – per come è stato elaborato rischia poi di portare danni significativi al nostro territorio nei prossimi anni. A Taormina già esistono dei vincoli paesaggistici dal punto di vista storico, architettonico e archeologico e sono già in essere con il Prg. Le scelte di pianificazione vanno fatte con uno studio del territorio. Noi chiediamo direttamente al presidente Musumeci dì riportare il piano alle indicazioni del vecchio Prg. Bisogna porre rimedio a una serie di errori, come quelli nelle campiture a verde, ovvero aree rese edificabili dalla zona Caravella a Mazzeo ed a salire per le pendici di Ziretto”.

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