il sindaco metropolitano Cateno De Luca

“La preoccupazione è tanta, stiamo monitorando la situazione minuto per minuto. Stiamo ragionando sui provvedimenti supplementari da adottare, non solo per le zone rosse ma anche per le zone gialle. Non c’è nessuna criminalizzazione di sorta, sappiamo che chi va al Nord per studio o per lavoro, nella maggior parte dei casi, lo fa con sacrificio e perché non ha alternative, quindi non per libera scelta”. Lo ha dichiarato il sindaco metropolitano, Cateno De Luca sull’evoluzione dell’emergenza Coronavirus, soffermandosi sulle strategie di prevenzione da adottare a Messina e in provincia.

La macchina sanitaria. Nell’occasione De Luca ha ribadito la necessità di non recarsi al Pronto Soccorso per i casi sospetti e di contattare, invece, il proprio medico di famiglia. “Se malauguratamente dovessero esserci dei casi di contagio, si stanno predisponendo unità mobili per il trasporto con delle auto mediche per i tamponi, attraverso i medici del 118, nei casi ovviamente in cui è necessario fare ulteriori approfondimenti e controlli e quindi lì dove si sospetta che ci sia il virus”. I tamponi in questa prima fase verranno a Catania ma si sta lavorando per certificare anche una struttura a Messina, con i relativi adempimenti a cura della macchina sanitaria regionale.

Crociere e merci. Per le navi da crociera che arriveranno a Messina verranno fatte delle verifiche a bordo, con le relative attività di polizia sanitaria a cura degli organi competenti. In questo ambito, per questioni di competenza, non avrebbe efficacia in ambito marittimo un’eventuale ordinanza di divieto di approdo o sbarco da parte del sindaco della Città metropolitana (che rischierebbe di essere annullata, come ad Ischia, dal Prefetto, per illegittimità a procedere in quanto non esistente ad oggi un’apposita procedura nazionale) e dovranno essere, quindi, le compagnie ad assumere comportamenti preventivi responsabili. Anche per il transito delle merci la competenza è del Governo nazionale. Un eventuale stop dovrebbe deciderlo Palazzo Chigi.

Provvedimenti omogenei. “Siamo in costante contatto e raccordo con il Prefetto – ha detto De Luca -. La competenza esclusiva per l’impostazione piramidale delle procedure di emergenza spetta al presidente Musumeci. In ogni caso si sta lavorando nella direzione di provvedimenti omogenei. Le gite scolastiche sono state già sospese in ambito nazionale”. De Luca ha ribadito l’importanza della “collaborazione dei cittadini”. “Bisogna agire con grande ponderatezza, sapendo che si rischia di fare un provvedimento che un attimo dopo potrebbe essere revocato e annullato da un’autorità superiore, per questo stiamo lavorando di concerto con tutte le Istituzioni. Sulle scuole – cioè sull’eventuale chiusura dei plessi – valuteremo la situazione e potremo dare comunicazioni entro le ore 20. Per adesso applichiamo tutte le cautele del caso e manteniamo la calma necessaria”.

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