parcheggio selvaggio in Via Giardinazzo

Taormina. Altro che Ztl. In attesa di decidere quando e come potrà entrare in vigore il controllo elettronico della viabilità, a Taormina si conferma invece un problema irrisolto quello del parcheggio selvaggio in diverse zone della città. Niente di nuovo, una pessima abitudine ormai sistematica. Ogni giorno, da anni ormai, si contano tanti, troppi, episodi di auto (ma anche moto o scooter) lasciate in sosta dove non dovrebbero trovarsi, che complicano la viabilità o peggio occludono persino il semplice passaggio per strada ai pedoni. Stamattina, ad esempio, all’imbocco di Via Giardinazzo qualche “genialoide” ha lasciato l’auto in sosta in un punto nel quale ha reso praticamente impossibile il passaggio ai disabili e alle persone con bambini in carrozzina. Un esempio tra i vari che conferma come il riordino della viabilità debba necessariamente passare da un’incisiva azione mirata ad “educare” la gente ad accendere i neuroni – o perlomeno a provarci – prima di parcheggiare.

No comment. In questo caso occultiamo le targhe e non segnaliamo il tutto a chi di competenza solo per puro atto di clemenza, e non per formalismi di privacy o timori di sorta che lasciamo ad altri. Certamente con questa deregulation non si va più da nessuna parte e i piccoli comportamenti quotidiani vanno rivisti e corretti, o riflettendo e comprendendo in via autonoma o attraverso le adeguate sanzioni del codice della strada. Ci sono immagini come questa che bastano per rendere l’idea. Bastano e avanzano per mostrare l’idiozia – (altrimenti definiamola “superficialità” per non urtare la suscettibilità di eventuali moralisti del Web) di gente che scambia le strade pubbliche per proprietà privata o forse le ritiene un tramite per arrivare con la propria auto direttamente sino all’uscio della toilette di casa propria. E’ un club di allegri fenomeni che parcheggiano ovunque, in piena nonchalance, senza farsi troppo scrupoli, anche in uno spazio ristretto. E che sarà mai, tanto lo fanno tutti…. E chi se ne frega dei divieti e dei pedoni, degli anziani, dei portatori d’handicap o dei bambini. Se poi per sfortuna, in un caso su 100, dovesse spuntare in zona un vigile, gli si potrà sempre dire: “Stia tranquillo, mi scusi, stavo andando via, ero fermo da un minuto”. 

Tolleranza zero. E’ un malcostume che non fa nemmeno notizia, un simbolo consolidato di ottusa normalità tollerata, che potrebbe trovare adeguata soluzione risolutiva se questi episodi venissero sanzionati, non una tantum ma sempre, con una multa occasionale ma con la tolleranza zero.

Città senza vigili. Allora a questo punto si dirà: ma di che stiamo parlando se a Taormina non ci sono più vigili in organico? Chi dovrebbe intervenire? Verissimo. A Taormina sono rimasti a disposizione 7 vigili urbani. Pochi e insufficienti come nemmeno fossimo in un paesello di periferia. Verrebbe da dire che servirebbe qualche Lsu in meno e sicuramente qualche vigile in più, in un Comune che per 20 anni si è ingrossato di precari per le servitù politiche di turno.

Trovare una soluzione. E allora l’auspicio è che, al più presto, si mettano finalmente a disposizione dell’assessore Longo (persona capace e sensibile a queste problematiche) le giuste risorse in bilancio per assumere delle iniziativa e per assumere al più presto nuovi vigili o che, intanto, il sindaco Bolognari chieda e ottenga (battendo i pugni se necessario) una deroga dal Ministero dell’Interno sulle assunzioni (occasione persa dalla passata Amministrazione nel 2017 in occasione del G7). Non è una bella scena vedere disabili che restano bloccati in un vicolo per colpa di un’auto in sosta selvaggia o genitori costretti a sollevare la carrozzina per far passare il proprio bambino, o anziani che a fatica riescono a passare alla meno peggio in uno spazio di pochi centimetri. Quindi – repetita iuvant – bisogna comprendere che non è normale che sia normale e non se ne può più di questi fastidiosi spettacoli quotidiani di comportamenti aneuronici nelle strade della città.

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