Bernardo Campo

Taormina. Si è insediato stamattina il nuovo commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte, Bernardo Campo. La nomina di Campo è stata formalizzata nei giorni scorsi dall’assessore al Turismo, Manlio Messina e adesso è iniziata l’esperienza alla guida dell’ente culturale da parte del 53enne funzionario della Regione Siciliana. Campo, laureato in Scienze dell’Amministrazione presso la facoltà di Giurisprudenza, è stato alla guida del Parco archeologico della Valle dei Templi: ora lo attende il ruolo che sino a questo momento è stato portato avanti dal commissario uscente, Pietro Di Miceli, che è andato in pensione.

Le prime parole. “Sono molto grato all’assessore Messina – ha detto Campo – per avermi dato l’opportunità di poter fare qualcosa anche per l’area del taorminese, così come ho già fatto al Parco archeologico della Valle dei Templi. In questo caso c’è da lavorare nel settore spettacolo; occorrerà sistemare la questione della presenza all’interno della compagine fondativa della Città Metropolitana di Messina, modificando, eventualmente, lo Statuto della Fondazione Taormina Arte. Il mio auspicio è, comunque, quello di poter insediare al più presto gli organi statutari previsti. Sicuramente, tra i primi obiettivi – ha aggiunto Campo – c’è quello di avviare quanto prima tutte le attività per garantire la stagione estiva al Teatro Antico di Taormina“.

Verso la stagione. La prima incombenza da affrontare sarà, infatti, quella di sbloccare l’iter riguardante la preparazione della stagione degli spettacoli al Teatro Antico, e dunque anche delle attività di montaggio e degli allestimenti di cui si fa carico con il proprio staff Taormina Arte. Una situazione sulla quale la Regione Siciliana dovrebbe ripensare le procedure e trovare una soluzione adeguata in termini sia logistici sia soprattutto economici, anche perché sin qui TaoArte si fa carico con un impegno non indifferente di tutte le attività di preparazione del sito archeologico agli appuntamenti in scena nel principale sito della Perla dello Ionio, in un calendario che in realtà ha poche date con delle manifestazioni a cura di TaoArte e per lo più vede invece soprattutto protagonisti vari eventi organizzati da privati. TaoArte, insomma, da un lato si fa carico delle incombenze organizzative ma dall’altro vorrebbe uno spazio di maggiore rilievo, come avveniva in passato e per buona parte della storia ultra-trentennale dell’attuale Fondazione quando era ancora un Comitato.

Centralità da ritrovare. La Fondazione Taormina Arte si avvia verso un futuro che, sotto la nuova guida di Campo, la vedrà affrontare la sfida di ritrovare quella centralità che ne ha fatto per lungo tempo un punto di riferimento dell’offerta culturale non solo in ambito locale ma più in generale per l’intera provincia ed in Sicilia, e c’è da conquistare la giusta considerazione reclamata anche in termini economici, a fronte di un finanziamento regionale il cui importo si è progressivamente ridotto. A far parte della Fondazione, ricordiamo, sono la Regione Siciliana, il Comune di Taormina e il Comune di Messina, mentre l’ex Provincia regionale è fuoriuscita da TaoArte.

© Riproduzione Riservata

Commenti