Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia

Taormina. “Vincere le elezioni e quindi amministrare implica che si prendano decisioni. Ciò è giusto e comprensibile. Non accettiamo, però, le mistificazioni e le bugie”. Il monito arriva dall’ex assessore Nunzio Corvaia.

Liquidazione da chiudere. “La nomina del nuovo liquidatore di Asm, che conosciamo di fama come persona integerrima, seria e stimata – afferma Corvaia -, da quello che sappiamo, anziché chiudere lo stato di liquidazione in sei mesi, come il sindaco ha promesso in Consiglio comunale, sta consolidando l’Asm come luogo di nomine e prebende. E’ chiaro che non possa e non debba essere così. Certo non ci stupiamo ma ormai non è facile prendere in giro i cittadini raccontando favole”.

Lo stratagemma. “Sentiamo parlare solo di nomine ed, addirittura di una paventata creazione di aree e comparti alla stregua di una multinazionale – continua Corvaia -. Francamente abbiamo serie perplessità. Prendiamo atto che la revoca del precedente liquidatore è stato solo una stratagemma da prima repubblica per potere meglio gestire l’azienda da un lato e dall’altro, con la scelta di una figura di primo piano, per liberare il sindaco, con una mossa astuta, dagli appetiti di fantomatici ed improbabili liquidatori nostrani. Attendiamo fiduciosi nella speranza che i fatti ci possano smentire”.

Esigenze. “Del resto – conclude Corvaia -, se ben ricordiamo, il sindaco ha definito in più occasioni l’Asm come un cancro. Spiace osservare che sin qui è prevalsa, invece, una logica che non costituisce un tentativo di cura ma risponde esclusivamente alle esigenze di una politica di piccolo cabotaggio”.

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