l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini

“Avete seguito le dichiarazioni di Conte in televisione? Il presidente del Consiglio non può dirsi “sorpreso” per un problema di cui denunciamo il rischio da settimane. Non sei pagato per essere sorpreso, sei pagato per risolvere i problemi”. Conte e i suoi ministri non devono chiedere scusa a me per tutti gli insulti che mi hanno rivolto in questi giorni, questo non mi interessa. Devono chiedere scusa a 60 milioni di Italiani per non averli difesi e protetti. Scusarsi, e poi dimettersi”. Così Matteo Salvini attacca il premier Giuseppe Conte sull’emergenza Coronavirus.

Controlli a gennaio. “I controlli sono stati chiesti dai nostri parlamentari già da gennaio, con l’isolamento di chi tornava dalla Cina o aveva avuto contatto con queste persone. Mi hanno detto miserabile, pagliaccio, sciacallo, allarmista e fascio leghista. Come se fosse un appello per andare contro il governo e contro Conte. Se invece avessero messo in quarantena chi tornava dalla Cina, non sarebbe successo tutto questo. Dovranno chiedere scusa non a Salvini ma agli italiani”.

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