turisti cinesi in aeroporto

“L’epidemia di Coronavirus, iniziata dallo scorso anno in alcune Province della Repubblica Popolare Cinese, si è progressivamente propagata in altri territori, giungendo purtroppo a toccare anche il nostro Paese”. “La crisi è aggravata dal diffondersi” di forme di “allarmismo che provocano effetti negativi anche in aree non interessate dal contagio”. Lo afferma in una nota Federalberghi.

Aiutare le aziende. “Il nostro settore – scrive il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Massimo Nucara – sta subendo pesanti contraccolpi: i danni, inizialmente limitati al blocco dei flussi dalla Cina, si stanno espandendo a macchina d’olio, a causa di un raffreddamento complessivo delle prenotazioni per ogni tipologia di viaggio, dalle vacanze ai viaggi d’affari. Federalberghi ha rappresentato al Governo la gravità della situazione, chiedendo l’adozione di misure volte ad alleviare le sofferenze delle imprese”.

Bloccare i pagamenti. Tra le prime iniziative, Federalberghi ha chiesto a Siae “la possibilità di disporre una proroga del termine del 29 febbraio, entro il quale le strutture dovrebbero provvedere al pagamento dei compensi per musica d’ambiente”.

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