Giardini Naxos - Consorzio Rete Fognante
il depuratore di Giardini Naxos

Giardini Naxos. Via libera del Dipartimento Regionale di Protezione Civile al bando di gara per effettuare i lavori di risagomatura degli argini del fiume Alcantara per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione, in relazione alla dinamica geomorfologica fluviale, nel territorio di Giardini. Si tratta di opere dell’importo complessivo di 550 mila euro che da tempo erano attese per scongiurare il rischio di esondazione del fiume che a più riprese ha minacciato il vicino depuratore consortile della Rete Fognante di contrada Pietre Nere. La gara verrà espletata il 30 marzo, mentre entro il 23 le ditte interessate potranno presentare le relative offerte.

La svolta. Si registra, quindi, una svolta su questo iter che si era caratterizzato anche per non poche polemiche, dovute ai ritardi nella previsione dei lavori e ad un certo punto si è anche temuto che il finanziamento fosse stato perso. Il depuratore di contrada Pietre Nere si trova in una posizione molto vicina all’Alcantara e ogni qualvolta arrivano le piogge si crea apprensione per gli impianti dell’ente consortile, che serve Taormina, Giardini, Castelmola (Letojanni viene invece servita dal depuratore di contrada San Filippo). La Regione già nel 2017 ha stanziato i fondi con l’impegno del Dipartimento regionale di Protezione Civile per il ripristino del tratto finale dell’alveo del fiume Alcantara, e l’asta fluviale attende adesso un’apposita opera di riassetto ambientale, che finalmente sta per concretizzarsi.

Incubo maltempo. C’è da sconfiggere l’incubo a più riprese da qualche anno a questa parte verificatosi nelle stagioni piovose. Non si sa, ovviamente, poi quando inizieranno i lavori e ci si augura che il maltempo non porti nel frattempo piogge insistenti in zona, così da non innalzare il livello del fiume. Incoraggiante appare il fatto che sin qui l’inverno sia stato simile ad una vera e propria primavera anticipata, dunque assai poco piovoso, e che si stia andando, anche calendario alla mano, verso la stagione poi del bel tempo.

La tragedia sfiorata. Come si ricorderà, nel gennaio di tre anni fa l’Alcantara in piena, proprio accanto all’impianto di depurazione di Giardini, aveva ormai esondato raggiungendo in parte gli stabilimenti del Consorzio e stava allora per crollare il muro che rappresenta l’ultima difesa del Consorzio. In quel caso si sfiorò il dramma e si rese anche necessario spostare un palo dell’Enel, che serviva numerosi Comuni della zona ed era stato accerchiato dall’avanzata delle acque, con la relativa minaccia – poi prontamente disinnescata – di un black out nei centri abitati della valle dell’Alcantara sino anche alla zona di Giarre.

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