Palacongressi di Taormina

Taormina. Raid di alcuni ignoti all’interno del Palazzo dei Congressi. La struttura comunale di piazza Vittorio Emanuele è stata fatta oggetto dell’azione compiuta nella notte tra giovedì e venerdì scorso da soggetti al momento non identificati. Sulla vicenda indagano ora i Carabinieri di Taormina.

La denuncia. A denunciare il furto presso i Carabinieri è stato l’assessore al Turismo, Andrea Carpita. Nella giornata di venerdì si è accertato, infatti, a seguito di un sopralluogo da parte di un dipendente del Comune, che sono stati trovati segni di intrusione all’interno del palazzo. Sono state riscontrate delle tracce di polvere da un estintore collocato nell’area bar del quarto piano dove c’è una sala conferenza ed alcuni spazi solitamente adibiti in alcuni periodi dell’anno ad uffici. In particolare è stata notata la leva dell’estintore aperta e ancora fumante da un dipendente della società che si occupa della manutenzione degli impianti elettrici all’interno del Palacongressi.

L’accertamento. E’ stato così effettuato un sopralluogo accurato nei vari ambienti del Palazzo dei Congressi da parte dei Carabinieri della Compagnia di Taormina e la verifica ha portato all’individuazione di un punto di accesso, proprio al quarto piano in uno spazio che era adibito in passato ad archivio del Comune. In quello spazio è stata costatata la condizione precaria di una porta in ferro che se tirata si sarebbe aperta e che era priva di serratura. In quell’ambite c’è una scala a chiocciola che sale dalla strada sottostante e che, probabilmente, ha consentito ad estranei di raggiungere da lì il Palacongressi ed introdursi all’interno dell’immobile comunale. Sul muro è stata individuata una impronta di scarpa e si ipotizza che da quel punto qualcuno sia salito per accedere al palazzo.

L’ipotesi. Non si esclude al momento nessuna pista, nemmeno il fatto che possa essere stato il gesto, o per meglio dire la bravata, di qualche ragazzino. Dal palazzo non sarebbero stati portati via oggetti o attrezzature. Già in passato si era verificato qualche altro raid, sempre mediante accesso dal retro all’edi

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