Carmelo Pintaudi, presidente di Aipt

Taormina. Torna in primo piano il tema delle chiusure invernali nella Perla dello Ionio e in una nota l’Associazione Imprenditori per Taormina esprime malcontento nei confronti della situazione amministrativa in città e critica alcune recenti dichiarazioni del sindaco Mario Bolognari che dopo i dati positivi fatti registrare dai parcheggi nel periodo delle festività di fine/inizio anno aveva parlato di “un segnale incoraggiante che gli imprenditori taorminesi che chiudono dovrebbero comprendere”.

“Città in abbandono”. “Di recente sono apparse sulla stampa locale alcune dichiarazioni del sindaco di Taormina – afferma il presidente di Aipt, Carmelo Pintaudi -, che sembra mostrare soddisfazione e compiacimento per l’aumento di incasso e, di conseguenza, del numero delle autovetture parcheggiate nei “due autosilos cittadini” gestiti da Asm. Nell’occasione il prof. Bolognari, continua redarguendo i commercianti e gli albergatori, colpevoli a suo dire di lamentarsi eccessivamente e di non saper ben interpretare questi dati positivi. Le affermazioni del sindaco ci lasciano letteralmente esterrefatti. Vorremmo, infatti, ricordare al sindaco che la classe imprenditoriale che noi rappresentiamo non è solita lamentarsi bensì si è sempre “rimboccata le maniche” per sopperire, ad uno stato di totale abbandono in cui versa la città, imputabile esclusivamente alla classe politica”.

“La giungla del commercio”. “Si vive – continua Pintaudi -, cioè, in una totale assenza di qualsivoglia politica turistica ed in balia di una situazione di diffusa illegalità che ha condotto ad una vera e propria giungla il commercio a Taormina. Viviamo in totale assenza di regole o di qualcuno che le faccia rispettare. Comunque se abbiamo ben capito il sindaco è invece soddisfatto ed anzi non comprende il perché di alcune chiusure invernali. Invero, la tanto agognata destagionalizzazione, che potrebbe evitare le chiusure invernali di buona parte delle attività commerciali, non solo non ha nulla a che fare con qualche presenza in più nei parcheggi cittadini ma si realizza con politiche mirate in tal senso. Riteniamo quindi che il sindaco abbia espresso un pensiero senza un’attenta ponderazione dei fatti nel loro complesso”.

Palacongressi da rendere fruibile. “A nostro avviso – continua Aipt -, ad esempio, invece di vantare risultati, peraltro del tutto casuali e che non incidono nel tessuto economico della Città, perché il sindaco non ci comunica quando sarà aperto e fruibile il Palazzo dei Congressi, che noi riteniamo elemento essenziale per una concreta destagionalizzazione dei flussi turistici, magari con una gestione da parte di una società terza che magari si aggiudichi una gara e che ne garantisca la fruibilità tutto l’anno con una gestione sana e produttiva, basata sulla trasparenza delle scelte e su logiche tipicamente imprenditoriali, tutte rivolte alla crescita esponenziale di benessere e ricchezza per la nostra città”.

Il nodo viabilità. “Allo stato, invece – conclude Pintaudi -, non solo non vi sono notizie all’orizzonte di una volontà in tal senso ma continua la solita gestione con un numero irrisorio di congressi negli ultimi due anni. Ecco, questo vorremmo sapere dal sindaco, o se invece sempre sul Palazzo, vi sono altri piani che noi non conosciamo e si preferirà galleggiare come sempre sull’argomento. Oppure, vorremmo sapere dal sindaco quali idee ci sono per la prossima stagione turistica in materia di viabilità, sempre enunciata e mai messa in atto o meglio sempre rinviata al prossimo anno, dei suoli pubblici o del piano del commercio, per non parlare del piano regolatore, solo per fare qualche esempio. Le dichiarazioni del sindaco, che riteniamo inaccettabili e che ci offendono, sulla nostra categoria non ci stupiscono perchè rappresentano in realtà la cifra della distanza della politica con i problemi reali di Taormina a dispetto di una tanto paventata condivisibilità, da parte dell’Amministrazione attuale, sui problemi della città”.

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