Taormina. In attesa di sbloccare l’irrisolta questione del potenziamento del Corpo Vigili urbani, il Comune prova con un nuovo piano del personale ad esorcizzare l’emergenza pensionamenti acuita a partire dallo scorso anno dall’entrata in vigore della riforma Quota 100. Si è svolto nelle scorse ore un incontro dell’Amministrazione con le organizzazioni sindacali del personale dipendente per un primo confronto interlocutorio sul Programma Triennale del Fabbisogno di Personale per il triennio 2020-2022. Il segretario generale di Palazzo dei Giurati, Antonino Bartolotta, nella qualità di responsabile dell’area amministrativa del Comune, ha illustrato una bozza che prevede una ampia manovra per rispondere alle esigenze della macchina comunale.

Boom di pensionamenti. “Da parte dei sindacati – spiega il sindaco Mario Bolognari – è stato espresso apprezzamento per l’iniziativa, che interviene dopo dieci anni dall’ultima manovra riguardante il personale. Dal 2010 a oggi sono andati in pensione ben 55 unità di personale, senza alcuna nuova assunzione. Il blocco, dovuto alle note difficoltà finanziarie del Comune di Taormina, va adesso superato e ieri è stato fatto un primo passo. Ad oggi la capacità assunzionale ammonta a oltre 800 mila euro e nel prossimo biennio arriverà, a normativa invariata, fino a quasi un milione e 400 mila euro. Questo “tesoretto” nel Programma esposto viene così destinato nel biennio 2020-2021: 25 stabilizzazioni dei lavoratori socialmente utili già in servizio presso l’ente e per i quali il Comune inoltrerà apposita istanza per l’ottenimento del contributo regionale e statale previsto dalla normativa vigente; 14 concorsi esterni, di cui 11 per Istruttori di vigilanza, due funzionari direttivi per l’area economica e finanziaria e uno per l’area amministrativa; inoltre, viene destinata una considerevole quota di capacità assunzionale per progressioni verticali degli attuali dipendenti a tempo indeterminato”.

L’iter da espletare. “La manovra dovrà superare diversi passaggi prima di diventare operativa, dal parere del Collegio dei revisori contabili all’approvazione in Giunta, dal parere del Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali) e all’approvazione dei propedeutici documenti finanziari”.

Emergenza vigili. Sullo sfondo, come detto, rimane la necessità di sbloccare l’atavica questione dei pochi vigili urbani rimasti a disposizione in un organico che può contare soltanto su 7 unità e che necessita di adeguati rinforzi. Il Comune, che al momento è ancora in fase di riequilibrio, potrebbe chiedere, in tal senso, una deroga al Ministero dell’Interno.

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