Hotel San Domenico Palace di Taormina

Taormina. Salta ancora l’incontro tra la proprietà dell’Hotel San Domenico Palace e la Fisascat Cisl per fare il punto sui tempi di riapertura dell’albergo, chiuso da due anni per lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Per l’albergo che rappresenta un simbolo e un punto di riferimento per l’hotellerie di Taormina e più in generale della Sicilia ci si aspetta il ritorno in attività ma il confronto che era già in agenda il 21 gennaio e che poi era stato posticipato a ieri (18 febbraio), è stato ancora una volta rinviato su richiesta della Taormina Hotel Management Srl. Una nota è stata fatta pervenire, a tal proposito, al segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino, dalla Taormina Hotel Management proprio poche ore prima del previsto faccia a faccia.

Rinvio a marzo. “Con questa nota – si legge nella comunicazione – facciamo seguito all’interlocuzione costante con la vostra organizzazione sindacale per ribadirvi come sono in atto tutti gli sforzi possibili per garantire nel più breve tempo possibile la riapertura dell’Hotel San Domenico Palace di Taormina. Ad oggi non abbiamo informazioni utili a garantire un’utile previsione e non potremmo, quindi, offrirvi più della nostra presenza. Per tale ragione, al fine di rendere utile il confronto e per poter mettere a disposizione informazioni sostanzialmente nuove rispetto a quanto già vi è noto, proponiamo il rinvio dell’incontro alla data del 24 marzo 2020. Ci impegniamo, in ogni caso ad aggiornarvi prima di tale data qualora emergano novità in merito al tema da voi posto all’ordine del giorno. Certi della vostra comprensione – conclude la Taormina Hotel Management – restiamo in attesa di vostro riscontro”.

Prudenza e corsa contro il tempo. Dunque c’è ancora incertezza sui tempi in cui potrà effettivamente riaprire il San Domenico, dopo le due stagioni turistiche in cui nel 2018 e nel 2019 è rimasto chiuso. L’obiettivo è quello di poter riattivare la struttura per quest’estate ed è in atto una corsa contro il tempo in questa direzione, ma al momento prevale un atteggiamento cauto e prudenziale da parte dei vertici del “San Domenico”, che ritengono opportuno non sbilanciarsi nel fare annunci o dare delle date precise non avendo certezze in tal senso. Bisognerà, di riflesso, aspettare il 21 marzo, a questo punto, per avere contezza della situazione per i lavoratori dell’albergo taorminese: nel 2018 la proprietà si impegnò con il sindacato a riassumere almeno il 60% dell’organico a tempo indeterminato e il 70% del personale con contratto a tempo determinato.

 

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