Salini Impregilo diventa WeBuild

In attesa di quello che potrebbe essere il confronto finale, in Cassazione, contro il Comune di Taormina per il lodo parcheggi, Salini Impregilo intanto cambia ufficialmente nome. Il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo ha approvato la proposta di “WeBuild” (“NoiCostruiamo”) come nuova denominazione per il Gruppo Salini Impregilo, che sarà proposta alla prossima assemblea degli azionisti.

Scelta per Dna. Lo ha reso noto la stessa azienda, secondo la quale “è un nome che evoca molto chiaramente la visione dell’azienda, accompagnata da un verbo forte e diretto, “Build”, che rappresenta il DNA di una società di costruzioni che costruisce grandi infrastrutture complesse, oltre ai valori di solidità, qualità e partnership, che nella parola “noi” esprimono il ruolo fondamentale svolto da persone e team, per creare un ambiente aziendale in cui sostenibilità e sicurezza svolgono un ruolo sempre più significativo”.

Missione di crescita. “Stiamo facendo un altro passo avanti in questa significativa operazione industriale che porta alla crescita – ha detto Pietro Salini, Ceo di Salini Impregilo Group -. Il futuro di questo nuovo gruppo è e deve essere sempre più collegato a una chiara missione di crescita industriale e deve essere il risultato dell’unione e del miglioramento delle competenze di tutti. Questo è molto importante per un gruppo con una missione globale che compete con i più grandi gruppi internazionali per costruire grandi infrastrutture complesse in oltre 50 paesi. Un gruppo che desidera continuare a crescere unendo le aziende, le cui competenze nel settore devono essere strettamente legate alla sicurezza e alla sostenibilità. Vogliamo essere i migliori partner possibili per clienti, comunità, istituzioni e territori”.

Brand identity. “E’ stata effettuata una scelta chiara – evidenzia il gruppo – di mantenimento dell’ancoraggio alla promessa di settore, ‘costruire per creare valore’, una definizione già patrimonio del brand del gruppo Salini Impregilo, con il suo payoff e con il nome del magazine digitale proprietario nato nel 2015, ‘We Build Value’. Per rappresentare questa evoluzione in continuità, nel complesso del sistema di brand identity, oltre al nome è stato sviluppato un font proprietario, il cosiddetto ‘We Build type’. Una decisione finalizzata a dare ulteriore forza al brand, per renderlo immediatamente distinguibile e innovativo”.

Commesse nel mondo. Il cambiamento è in linea, in sostanza, con il processo evolutivo di un Gruppo sempre più a trazione globale, con forti radici in Italia ma che opera nel mondo con diverse commesse di grande importanza. Un processo di crescita potenziato da Progetto Italia, grazie anche alla partecipazione di CDP Equity S.p.A. e delle principali istituzioni finanziarie italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, Banco Popolare BPM).

Lo scontro con Taormina. Da Cogefar a Imprepar, Impregilo, a Salini Impregilo, a WeBuild, cambia ancora il brand del colosso che da oltre un ventennio ha ingaggiato un braccio di ferro milionario con il Comune di Taormina. Nei giorni scorsi Taormina ha ottenuto un successo nell’ennesimo round della contesa, con la decisione del Tribunale di Messina di dire no alla richiesta di correzione del lodo che era stata chiesta da Impregilo. Ora si avvicina il secondo atto della battaglia in Cassazione, dopo quello del 2010, con udienza al momento ancora da fissare.

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